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Abbiamo testato in mare le pinne XT Diving Pro T5 del Campione del Mondo George Vasiliou.

Intro

Sono le esattamente lo stesso modello di pinne utilizzate dall’attuale Campione del Mondo di Pesca in Apnea, il cipriota George Vasiliou, che nel 2016 sull’isola greca di Syros ha vinto contro campioni rinomati provenienti da tutto il mondo, pescando a profondità abissali dai 40 ai 60 metri; le pinne XT Diving Pro G.Vasiliou T5 sono Campioni del Mondo e, visto il campo di pesca del mondiale dello scorso anno, certamente non temono la profondità. Le abbiamo provate in mare nelle discese verticali, ma anche nei trasferimenti in superficie e nelle planate, e ci hanno veramente impressionato. 

L’Azienda

L’azienda XT Diving Pro è basata in Grecia, paese fortemente esperto e dedicato alla pesca in apnea. Il suo fondatore è Tasos Chalaris, figlio di un capitano di mare, che ha una esperienza e un curriculum nel mondo della pesca in apnea e dell’apnea realmente invidiabile. Membro del Team PSA e Istruttore PSA, Istruttore di apnea e pesca in apnea Cmas, Lifeguard in mare e piscina, ENAK (Hellenic Lifeguard Academy) First Aid & CPR Provider, ENAK (Hellenic Lifeguard Academy), ex atleta della nazionale di pesca in apne agreca, con la quale vinse la Champions League nel 2005, 2007, 2008. 

TasosChalaris

Tutta questa esperienza Tasos Chalaris ha deciso di utilizzarala sia per fare corsi e coordinare scuole di apnea, sia per realizzare prodotti per l’apnea e la pesca in apnea di elevata qualità. Tasos fonda nel 1999, insieme all’amico Giannis Halas, la XXone, azienda sepcializzata nella realizzazione di equipaggiamento per l’apnea e la pesca in apnea. In particolare l’azienda iniziò con la produzione di pale in fibra di vetro, poi pale in fibra di carbonio e, infine, si aggiunserò anche le mute. “L’attenzione al dettagli e la capacità di ascoltare i propri clienti, sia apneisti che pescatori in apnea, ha permesso ai nostri prodotti di avere successo, non solo in Grecia, ma anche all’estero“, commenta Tasos.

Nel 2003 Tasos inizia anche lo studio della integrazione fra i dettami della disciplina del Freediving con quelli della pesca in apnea, ottenendo, dopo dozzine di seminari e incontri nei vari club nautici in Grecia e Cipro, la definizione di nuove regole e l’ampliamento dei corsi anche alla pesca in apnea, nel seminario “Adjustment of Free Diving in U/W Hunting” (adattamento e integrazione dell’apnea pura nella pesca in apnea).

Nel 2012 Tasos Chalaris ha fondato XT Diving Pro.

Calzata della scarpetta

La XT Diving non produce pinne complete, ma pale, in questo caso in fibra di carbonio, come già presentato nei Raggi X pubblicati su AP. Le scarpette sono anch’esse greche, della Pathos, che ha realizzato le prime scarpette sul mercato dedicate in modo specifico alle pale in composito. Loro caratteristica particolare la leggerezza, oltre al fatto che non necessitano il montaggio di profili in gomma sulla pala per l’accoppiamento scarpetta pala. Tale accoppiamento è realizzato tramite incollaggio. La senzazione di leggerezza di scarpette e pale è subito percepibile calzando le T5, mentre la scarpetta risulta comoda, ma certamente adatta più a piedi larghi che stretti, per via della conformazione della scarpetta piuttosto larga appunto.

Spostamento in superficie

Prima di immergerci in profondità, ci siamo scaldati un poco negli spostamenti in superficie, visto che sulle qualità profondistiche le T5 avevano la firma del Mondiale di Syros, che fungeva come garanzia. Nonostante ciò, nello spostamento in superficie le T5 risultano estremamente facile e morbide. XT Diving indica la flessione delle T5 come più spostata verso la punta della pala ma, nonostante ciò, la morbidezza e la presenza comunque di una buona flessione anche davanti alla scarpetta garantiscono il comfort anche negli spostamenti in superficie. Ciò è determinato dall’assenza di una parte troppo rigida della pala davanti al piede, che comporterebbe uno spostamento di acqua in su e in giù senza generare propulsione e affaticando gamba e piede, oltre a non permettere di mantenere le pinne sotto il filo dell’acqua.

Discesa e risalita

Ed è qui, come ci aspettavamo, che le T5 risultano qualcosa di superiore alla maggior parte della concorrenza. In particolare, ciò che si percepisce è la costante spinta ad ogni colpo di pinna, con la sensazione di avere delle molle ai piedi che ci spingono in profondità o verso la superficie con una forza stupefacente. Ciò avviene sempre con una grande sensazione di leggerezza sulle gambe e ad ogni profondità (sono state testate su tuffi fino a oltre 25 metri).

Planata e direzionalità

Le dimensioni non eccessivamente importanti con lunghezza massima di 64 cm e larghezza 19 cm rendono la XT Diving T5 G.Vasiliou facilmente orientabili e non rischiano di scontrarsi l’una con l’altra durante la pinneggiata. La leggerezza del complesso pala scarpetta rendono sempre il movimento semplice e leggero sulle gambe. Accade però che la leggerezza della pala unita ad una forte reattività del carbonio determina in alcuni casi, se ci si muove in modo poco fluido o addirittura brusco, un leggero rumore di ritorno che va controllato durante lo spostamento sul fondo o nei cambi di direzione in planata. Certamente con l’abitudine questo aspetto è assolutamente gestibile.

La gamma

Per una spiegazione (in greco con sottotitoli in italiano) della gamma di pale in carbonio XT Diving Pro, oltre alle G.Vasiliou T5, potete guardare il video sottostante, dove proprio Chalaris spiega le caratteristiche dei propri prodotti e aiuta nella scelta del più adatto alle proprie esigenze.

Per scegliere le tue pinne XT Diving Pro clicca qui.

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