Fabio Amico e Gaetano La Pera conquistano il tricolore con 15.308 punti. Ventotto coppie al via, cinque regioni rappresentate e una specie protagonista assoluta: il pesce pappagallo.

Il Campionato Italiano Assoluto di Pesca in Apnea a Coppie 2026 ha i suoi nuovi campioni. Nelle acque di Palmi, Fabio Amico e Gaetano La Pera hanno messo insieme la gara più solida, chiudendo con 15.308 punti e conquistando un titolo che premia tecnica, lettura del campo e capacità di lavorare davvero in coppia.

Alle loro spalle, Saverio Saffioti e Daniele Melidoni hanno tenuto aperta la sfida fino alla pesatura, fermandosi a 13.292 punti. Terzo gradino del podio per Mirko Musacchio e Alberto Galante con 11.760 punti. Tre coppie, tre gare di alto livello e un podio che racconta bene la qualità tecnica vista a Palmi.

Palmi risponde presente
La prima buona notizia arriva già dai numeri. A Palmi si sono presentate 28 coppie provenienti da Sicilia, Calabria, Puglia, Campania e Lazio: una partecipazione importante, soprattutto per una formula che vive proprio della capacità delle società e degli atleti di costruire equipaggi, organizzare trasferte e condividere preparazione e strategia.
È un dato che va letto positivamente. Il Campionato a Coppie conserva infatti un fascino particolare: non basta essere forti individualmente, perché in acqua diventano decisivi l’intesa, la distribuzione dei ruoli, la comunicazione e la capacità di prendere decisioni rapide insieme. A Palmi questa dimensione si è vista chiaramente, con una classifica corta nelle prime posizioni e numerose coppie capaci di costruire carnieri consistenti.
Cinque ore, poi decide la bilancia
Il programma entra nel vivo venerdì con il briefing pre-gara e la consegna dei numeri e dei cavetti portapesci. Sabato 17 ottobre, dopo il raduno mattutino alla Lega Navale Italiana di Palmi e il trasferimento sul campo gara, alle 8:30 arriva il via. Cinque ore di gara, fino alle 13:30, prima del rientro e dell’attesa per la pesatura.
Il campo di Palmi conferma subito una caratteristica che finirà per segnare l’intero Campionato. Nei carnieri compaiono con una frequenza impressionante i pesci pappagallo, o scari. Sono loro la vera firma di questa edizione: catture numerose, spesso decisive per costruire punteggio e continuità, tanto da trasformare una specie già ben presente in queste acque nell’immagine simbolo del Campionato 2026.
Più che la singola preda eccezionale, a fare la differenza è quindi la capacità di trovare continuità. Chi riesce a leggere meglio gli spostamenti del pesce, a non sprecare tuffi e a mantenere ritmo per tutta la gara costruisce il risultato pezzo dopo pezzo. Ed è proprio qui che Amico e La Pera trovano la chiave per mettere il tricolore sulla loro giornata.
Amico-La Pera: 15.308 punti e titolo italiano
Quando la pesatura prende forma, la classifica comincia a parlare chiaro. Fabio Amico, della LNI Mola di Bari, e Gaetano La Pera, dell’Agonistica Subacquea Atlantide, arrivano a quota 15.308 punti. È il punteggio più alto della giornata e vale il titolo di Campioni Italiani Assoluti a Coppie 2026.

Dietro di loro, Saffioti-Melidoni chiudono a 13.292 punti: un argento pesante, conquistato restando a poco più di duemila punti dalla vetta. Musacchio-Galante completano il podio a 11.760 punti, confermandosi coppia di grande affidabilità nelle competizioni nazionali.
La vittoria ha anche un riflesso sulla prossima stagione: Gaetano La Pera acquisisce il diritto a partecipare al Campionato Italiano di Qualificazione 2027, mentre Fabio Amico risulta già qualificato per il prossimo Campionato Italiano Assoluto.
Una Top 5 tutta sopra quota 10.000
Il livello della parte alta della classifica è fotografato da un dato semplice: le prime cinque coppie superano tutte i 10.000 punti. Ai piedi del podio troviamo Lopis-Ponzio con 10.968 punti, seguiti da Papale M.-Papale M. con 10.550 punti. Poco più indietro Riggio-Patanè, sesti con 10.186 punti.



Il Campionato dei pesci pappagallo
Se c’è una fotografia tecnica che resterà di Palmi 2026, è però quella dei pesci pappagallo. Alla pesatura la loro presenza nei carnieri è stata evidente e, per quantità, difficilmente paragonabile a quella vista nelle recenti edizioni di un Campionato Italiano.
Non è un dettaglio folkloristico, ma un elemento che ha inciso profondamente sulla gara. In un Campionato a Coppie, dove la gestione del tempo e la costruzione progressiva del carniere diventano decisive, una specie presente con questa continuità può cambiare strategia, spostamenti e ritmo. Molte coppie hanno saputo interpretare proprio questa opportunità, facendo dello scaro la preda-guida della propria gara.

Palmi, da questo punto di vista, ha mostrato ancora una volta un’identità molto precisa. Già nelle selettive disputate su questi fondali il pesce pappagallo è una specie conosciuta e ricercata; in questo Assoluto a Coppie, però, la sua presenza ha assunto dimensioni tali da diventare uno dei temi tecnici più interessanti dell’intera manifestazione.
Un’organizzazione all’altezza del Campionato
Un plauso va alla ADPS Mimmo Arena, società organizzatrice, per aver costruito una manifestazione ordinata, funzionale e capace di accogliere un numero importante di equipaggi. La gestione delle fasi pre-gara, della logistica, della pesatura e della premiazione ha accompagnato senza sbavature una giornata agonistica intensa.
La direzione di gara è stata affidata ad Andrea Scimone, con Massimiliano Musella nel ruolo di Giudice di Gara. Dietro una competizione nazionale di questo livello c’è sempre una macchina organizzativa che si vede solo in parte: assistenza, sicurezza, imbarcazioni, controlli, tempi, spazi a terra e coordinamento. Quando tutto funziona, il merito va riconosciuto.
Dal mare alla solidarietà
Il Campionato di Palmi si chiude infine con un gesto che va oltre la classifica. Parte del pescato è stata devoluta in beneficenza alla ONLUS ALAGA di Gioia Tauro, proseguendo una consuetudine solidale che la realtà della ASD Marisub Palmi porta avanti ormai da tempo.

È un passaggio che merita spazio, perché restituisce al pescato una funzione che supera il risultato sportivo e lega la manifestazione al territorio e alle sue realtà sociali. Competizione, organizzazione e solidarietà finiscono così per stare nello stesso racconto.
Palmi consegna quindi agli archivi un Campionato riuscito: una partecipazione importante, un podio di valore, una Top 5 raccolta in pochi migliaia di punti e una specie – il pesce pappagallo – che ha dato un’impronta inconfondibile alla gara. Ma soprattutto consegna due nuovi Campioni Italiani: Fabio Amico e Gaetano La Pera. Il tricolore 2026 è loro.












