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Le boe segnasub sono uno strumento fondamentale per la nostra sicurezza e vanno usate e scelte nel modo corretto.

L’aspetto fondamentale è la visibilità in mare. E’ infatti passato un altro agosto di pesca, ma purtroppo con, ancora una volta, molti incidenti. Se i pirati del mare non conoscono le regole, il pescatore in apnea dal canto suo può, se non altro, usare una boa segna sub e tenerla il più possibile sulla sua verticale, e magari scegliere anche il modello più visibile. Abbiamo analizzato una serie di boe segna sub di forme, dimensioni e materiali diverse. Qui le prime impressioni, in attesa del Super Test AP con video e foto in mare, per vedere quale boa segna sub è quella più visibile nelle diverse condizioni.

Boa sferica

Con la forma più classica delle boe segna sub, le due boe sferiche Mares e Salvimar sono leggere e ben costruite, ma un poco piccole. Vero che una boa grande tira maggiormente quando c’è vento, però parliamo anche di un prodotto per la sicurezza. Mares utilizza, come materiale, del PVC arancione ruvido, mentre Salvimar propone una boa bianca e arancione con PVC (di spessore 0,4 mm, come per tutte le sue boe in PVC) a superfice liscia. Entrambe hanno la bandiera integrata gonfiabile insieme alla boa, e una valvola di buone dimensioni, che rende facile il gonfiaggio con la bocca.

Boa doppia Salvimar

La boa doppia della Salvimar, in PVC, appare più alta delle boe sferiche, ma ha una bandierina smontabile non gonfiabile. Questa soluzione è evidentemente più economica, ma meno visibile. La boa ha un intelligente spazio per inserire una bottiglietta da 33 cl e potersi reidratare durante la pescata o l’immersione in apnea. Interessante la soluzione che permette di avvolgere la sagola intorno alla boa e bloccarla nel moschettone inferiore in plastica. La valvola di gonfiaggio è un poco piccola.

Boa a siluro

La boa a siluro della Salvimar ha dimensioni molto abbondanti, che lasciano pensare ad una ottima visibilità in mare. Peccato la bandierina smontabile non gonfiabile. Sarebbe, infatti, certamente interessante una boa a siluro di dimensioni generose come quella Salvimar, ma con bandiera integrata e gonfiabile.

Boa a barchetta

Veramente una bella soluzione la boa Mares “Apnea”, con forma a piccolo gommoncino, con spazio interno per riporre oggetti.

La bandiera è gonfiabile e integrata alla boa, mentre la forma allungata indica una buona idrodinamicità e penetrazione del vento.

La figura a gommoncino indica, inoltre, buona stabilità della boa stessa. Forse si potevano proporre delle dimensioni ancora maggiori, ma la “Apnea” ha comunque misure buone.

Boe con copertura in tessuto

Mares propone le boe Tech Torpedo e Tech Sphere, che sono le versioni a siluro e a sfera con copertura in tessuto. Certamente belle e più resistenti agli urti sugli scogli rispetto alle versioni in PVC, queste boe sono complicate da gonfiare con la bocca, perché la valvola della camera d’aria non è ben allineata con la copertura in tessuto. Inoltre la camera d’aria non si dispone bene dentro l’involucro in tessuto, soprattutto sulla Tech Torpedo, cosicché la boa si gonfia in modo leggermente disuniforme.

L’attrito generato dal tessuto e il peso totale saranno certamente maggiori rispetto alle versioni in PVC senza copertura. La Tech Torpedo ha dimensioni ridotte, mentre la Tech Sphere ha buone dimensioni, superiori alla cugina in PVC. Le bandiere sono smontabili e non gonfiabili, con ottime dimensioni, per la massima visibilità, ma un collegamento al pallone tramite elastici, che non dà totale sicurezza di fissaggio.

Utile e intelligente il sistema di strap sulla TEch Torpedo per posizionare fucili aggiuntivi, da portare dietro durante la pesca.

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