Angelo Spada, atleta della nazionale sudafricana, si sta preparando a partecipare al Campionato Euro-Africano di Pesca Subacquea CMAS 2026 in Montenegro. Sarà l’ultima competizione internazionale di una lunga carriera che ha visto 20 campionati nazionali sudafricani, numerose gare open e 12 eventi internazionali in diversi ruoli.

Nato a Durban 60 anni fa e ora residente in Sardegna, in Italia, Spada ha parlato con Apnea Passion della sua carriera, della sua preparazione per il Montenegro e dell’onore di rappresentare il Sudafrica un’ultima volta.

Carlo Forni: Dove sei nato, dove vivi adesso e dove hai praticato maggiormente la pesca subacquea?

Angelo Spada: Sono nato a Durban 60 anni fa. Circa il 90% delle mie immersioni le ho fatte lungo la costa del KwaZulu-Natal, anche se non ho mai perso l’occasione di immergermi in altri punti del litorale sudafricano. Mi sono immerso da Sodwana Bay fino a Dassen Island.

Credo che sia di vitale importanza allargare i propri orizzonti. Solo vivendo esperienze in luoghi e condizioni diverse puoi diventare un subacqueo a tutto tondo. Questa è una lezione che mi ha insegnato il grande Tommy Botha, che andava nel KwaZulu-Natal quasi ogni anno e con cui ho avuto l’onore di passare un po’ di tempo durante le sue visite.

Di recente mi sono trasferito a Lanusei, nella parte orientale della Sardegna, in Italia. La pesca subacquea qui è caratterizzata da acque cristalline durante l’estate, con temperature superficiali che raggiungono i 30 °C e una termoclina più fresca compresa tra i 18 °C e i 22 °C.

Carlo Forni: Quali competizioni ti sono piaciute di più durante la tua carriera?

Angelo Spada: Ci sono state pochissime gare che non mi sono piaciute. Ricordo chiaramente la mia prima gara a Natal, intorno al 1990. Pensavo di essere un bravo sub, almeno rispetto ai miei amici, ma sono stato completamente surclassato. Credo di aver preso due pesci, mentre i vincitori ne avevano presi molti di più.

È stato allora che mi sono reso conto di quanto avessi ancora da imparare. Questo mi ha spinto a migliorare, immergendomi con atleti più forti. In quegli anni ho fatto progressi rapidissimi perché mi sono rifiutato di mollare.

Ricordo anche il mio primo Campionato Nazionale sudafricano a Struisbaai. Corrie, Garrett e io siamo arrivati senza aver mai fatto immersioni nei banchi o a Skipskop. Il giorno della gara a Skipskop, non avevo idea di dove andare. All’inizio siamo entrati in acqua più o meno dove si stavano immergendo la maggior parte degli altri concorrenti, ma non succedeva praticamente nulla.

Siamo tornati sulla barca e ci siamo diretti verso est. Quando abbiamo visto che i fondali scendevano a circa 26 metri, ci siamo tuffati di nuovo. La visibilità sul fondo era pessima, solo due o tre metri, ma c’erano pesci bancati e pesci naso tondo rossi ovunque. Abbiamo attraversato i fondali alla deriva, pescando lungo il percorso.

Durante la stessa gara, un grosso bankie mi è venuto incontro nuotando vicino al relitto della Wafra. Purtroppo, nonostante fosse una preda che di solito avrei preso alla perfezione, non sono riuscito a prenderlo. Quel pesce alla fine ci è costato la vittoria nella gara a squadre.

Il mio primo evento internazionale come atleta rimarrà ovviamente per sempre uno dei momenti salienti della mia carriera. La gara in Algeria, però, è stata per me personalmente una grande delusione. Una forte tempesta ha smosso il fondale marino e il secondo giorno sono rimasto in acque poco profonde, cercando con una visibilità di soli due o tre metri. Non mi ero reso conto che l’acqua limpida si fosse spostata nelle zone più profonde.

Dopo 20 campionati nazionali, innumerevoli gare open, nove partecipazioni internazionali come atleta e altre tre come capitano o riserva, i ricordi positivi e negativi sono semplicemente troppi per poterli citare tutti.

Carlo Forni: Cosa ti aspetti dal Montenegro, visto che le sue acque sono così diverse da quelle del Sudafrica?

Angelo Spada: Il Montenegro è una grande incognita per noi. Per la prima volta in vita mia, ho potuto fare immersioni con regolarità in vista della competizione.

La fine di ottobre dovrebbe essere un periodo di cambiamenti in mare, quindi non so se i pesci si troveranno in acque profonde o poco profonde. Mi sono preparato per entrambe le possibilità.

Angelo Spada con Giacomo De Mola

Carlo Forni: Che sensazione ti fa rappresentare di nuovo il Sudafrica?

Angelo Spada: Rappresentare il Sudafrica sarà sempre un grande onore. Questa sarà la mia ultima competizione internazionale, perché è ora che i tuffatori più giovani prendano il mio posto. Tuttavia, in futuro potrei comunque dare una mano alla nazionale in un ruolo dirigenziale, se ce ne fosse bisogno.

Un’ultima sfida internazionale

Il Campionato Euro-Africano in Montenegro chiuderà un capitolo importante della carriera agonistica di Angelo Spada. La sua vasta esperienza internazionale, la conoscenza di ambienti marini molto diversi tra loro e il recente allenamento in Sardegna potrebbero rivelarsi particolarmente preziosi nelle condizioni imprevedibili di fine ottobre.

Qualunque sia il risultato finale, indossare per l’ultima volta i colori del Sudafrica renderà il campionato in Montenegro un evento particolarmente significativo per l’esperto atleta sudafricano.