Vincenzo De Giorgi, atleta del Team Mares Pure Passion, quest’anno partecipa all’Assoluto di pesca in Apnea nella sua regione di origine, la Puglia, dopo essere salito in prima categoria lo scorso anno. Ma in realtà oggi Vincenzo vive in Sardegna, dopo un periodo a Genova, e i campi gara di Gallipoli non li conosce, ma non si tira indietro, anzi, è una opportunità per scoprire nuovi fondali. Lo abbiamo intervistato per conoscere la sua passione e le sue aspettative per questo Campionato Italiano.

Apnea Passion Magazine: Quando e come è nata la tua passione per la pesca in apnea?

Vincenzo De Giorgi: La passione per il mare e per la pesca in apnea e credo che risalga alla creazione del mio dna. Sin dall’età di 3/4 anni ero attratto fortemente dal mare e da tutto ciò che lo circonda. In particolare ero attratto da ciò che si trovava sotto la superfice, tanto da consumare la pellicola delle VHS del grande Jacques Costeau. Influenzato dalle sue gesta e dai sui racconti, anche una volta spenta la TV continuavo a immaginare quell’affascinante mondo, portandomi ad indossare pinne, maschera e boccaglio dentro casa alla ricerca di tesori e pesci (giocattoli e peluche sparsi sul pavimento), diventando così il mio gioco preferito. Pensa che quando i parenti mi chiedevano a cosa stessi giocando io rispondevo ” A MARE”.
Tutto ciò assecondato da mio padre, appassionato anche lui e bravo razzolatore per l’epoca, che con due bottiglie d’ acqua vuote, un corrugato da elettricista, una T da irrigazione e un pezzo di cima mi costruiva delle finte bombole; naturalmente il divano diventato una barca. A tutto questo, mettici la vicinanza al mare e la possibilità di andarci spesso. Col passare degli anni la passione per la pesca in apnea si è intensificata sempre di più, ed è sempre in continua crescita.

AP: Quali sono le tecniche di pesca che prediligi e quali prede ami catturare?

Vincenzo De Giorgi: Mi definisco un tutto pesca, della serie che mi adatto in base alle condizioni che trovo una volta messa la testa sottacqua. Se dovessi scegliere tra tutte le tecniche quella che mi piace di più è senza dubbio la pesca al razzolo mista tana, effettuando planate staccato di qualche metro dal fondo alla ricerca dei pinnuti o di quei piccolo dettagli che possano portarmi all’ingresso di una tana. Ciò porta alla scoperta di posti nuovi in un fondale molto esteso come può essere il grotto, quasi impossibili da trovare da sopra il gommone con lo strumento. Come prede mi piace insidiare grosse cernie e corvine, sia per la loro imprevedibilità, sia per la loro squisitezza a tavola.

AP: Cosa ti spinge a partecipare alle competizioni di pesca in apnea?

Vincenzo De Giorgi: Le motivazioni che mi spingono a partecipare alle competizioni sono diverse, in primis il fatto di rivedere e trascorrere del tempo con vecchi amici e fare nuove conoscenze con persone che condividono questa passione. Poi le competizioni stimolano la crescita, in quanto vi è la necessità in pochi giorni di interpetrare e adattarsi velocemente al tipo di fondale che è sempre differente rispetto a dove uno pesca di solito, e di capire il comportamento dei pesci, che cambia di zona in zona. Le gare sono fonte di spunto per carpire piccoli dettagli o accorgimenti dagli altri concorrenti, che possono essere decisivi e fondamentali per le occasioni successive.

AP: Come ti stai preparando per il prossimo Campionato Assoluto? Hai già avuto modo di conoscere il campo gara?

Vincenzo De Giorgi: Durante tutto questo inverno ho alternato, compatibilmente con i numerosi impegni, sessioni di allenamento in piscina di nuoto e apnea con uscite in mare. Ho cercato di mantenere un minimo la forma acquisita durante l’estate. A Gallipoli ci ho pescato un paio di volte da terra quanto ero ragazzo, ma all’epoca praticavo solo la pesca in tana e al razzolo sottocosta impugnando Mares Medisten con il cinque punte; quindi diciamo che non conosco nulla se non quello che si vocifera.

AP: Un tuo pronostico: chi saranno i primi cinque atleti del prossimo Assoluto?

Vincenzo De Giorgi: Fare un pronostico così su due piedi è sempre difficile. Di nomi papabili per far parte dei primi cinque posti sono veramente tanti, e non me la sento di elencane alcuni ed escluderne altri, anche perché il livello è molto alto. Come in ogni gara solo alla fine si saprà chi è riuscito a giocare bene le proprie carte.

AP: Sei un atleta del Team Mares Pure Passion. Qual è il prodotto che preferisci e che utilizzi di più?

Vincenzo De Giorgi: Far parte della famiglia Mares Pure Passion per me è sinonimo di orgoglio, fiducia e mi dà uno stimolo per migliorarmi e cercare di dare il massimo, per ripetere l’emozione del 2022 (vincere un altro campionato). Personalmente mi trovo bene con tutta l’attrezzatura Mares; anche perché collaboro nei test dei prodotti contribuendo ai miglioramenti. Ho un ottimo feeling con gli arbalete della serie Strike in tutte le misure; ma recentemente grazie al nuovo Force (vincitore del Best Choice 2024 by Apnea Passion ndr) sono ritornato ad impugnare in determinate situazione il fucile pneumatico. Anche la nuova torcia Eos Pro (Best Choice 2024 by Apnea Passion ndr) e le pinne della linea X-Wing mi danno confort e affidabilità.