Cinzia Mora Celis, toscana, è una delle nuove e promettenti atlete del panorama agonistico della pesca in apnea. Scoperta e inserita nel pool di atlete dal Direttore Tecnico Tiziana Martinelli, quest’anno parteciperà ai Campionati Italiani Assoluti FIPSAS, in programma a giugno nelle acque di Gallipoli. Una gara che si preannuncia storica, con la partecipazione femminile più numerosa di sempre. Le abbiamo fatto qualche domanda per scoprire di più sul suo percorso, le sue emozioni e le sue aspettative.

Apnea Passion Magazine: Quando e come è nata la tua passione per la pesca in apnea?
Cinzia Mora Celis: La mia passione per la pesca in apnea è nata solo pochi anni fa, ma è stata un’autentica folgorazione. Tutto è cominciato grazie ad alcuni amici che già praticavano questa disciplina. Nei weekend uscivamo in mare con il gommone: loro si immergevano, mentre io restavo a bordo, “barcaiola” curiosa e attenta. Ascoltavo affascinata i racconti dei loro incontri subacquei, le descrizioni vivide delle catture, le emozioni che provavano a contatto con il mondo sommerso. Le loro parole mi facevano immaginare scenari affascinanti, misteriosi, ricchi di vita. Così, spinta da un’irrefrenabile curiosità, ho deciso di iscrivermi a un corso per iniziare questo viaggio anche io. E da lì non mi sono più fermata.

AP: Quali sono le tecniche di pesca che prediligi e quali le prede che ami catturare?
Cinzia Mora Celis: In realtà non ho ancora una tecnica preferita in senso assoluto. Cerco di essere il più possibile versatile e pronta ad adattarmi a ogni tipo di fondale o condizione. Ogni uscita in mare è un’occasione per imparare e migliorarsi, e mi piace osservare con attenzione l’ambiente che mi circonda: studiare i movimenti dei pesci, capire il loro comportamento e adattare di conseguenza la mia azione.
Negli ultimi mesi sto cercando di dedicarmi maggiormente alla pesca in tana. Ammetto che non è la tecnica che mi appassiona di più sul piano emotivo, ma è sicuramente efficace e, in un contesto competitivo come l’Assoluto, potrebbe rivelarsi una carta vincente.
Per quanto riguarda le prede, mi affascinano molto i cefali e i saraghi. Hanno comportamenti molto differenti, e proprio per questo stimolano la mia curiosità e il desiderio di conoscerli sempre meglio. Ogni incontro è un piccolo studio sul campo.

AP: Cosa ti spinge a partecipare alle competizioni di pesca in apnea?
Cinzia Mora Celis: Ho fatto la mia prima gara a pochissimi mesi dal conseguimento del brevetto. Ero emozionatissima, ma anche determinata. È stato amore a prima vista. Da quel giorno, ogni occasione è buona per partecipare a una competizione. Mi iscrivo regolarmente alle gare con il Club Subacqueo Grossetano, e ogni gara è un tassello in più nel mio percorso.
A spingermi è soprattutto la voglia di mettermi in gioco, uscire dalla comfort zone e confrontarmi con ambienti nuovi. Le competizioni sono un’occasione preziosa per esplorare nuovi fondali, conoscere persone appassionate e imparare cose nuove.
Uno degli aspetti che apprezzo di più è il contatto con gli altri atleti. C’è sempre da imparare dai racconti dei veterani della pesca: ogni scambio è una fonte di esperienza, un arricchimento umano e sportivo. Ho conosciuto persone straordinarie in questo ambiente e, diciamolo, partecipare alle gare è anche un bel pretesto per ritrovarsi tra amici con una passione comune.

AP: Come ti stai preparando per i prossimi Campionati Assoluti? Hai già avuto modo di esplorare il campo gara?
Cinzia Mora Celis: Mi sto preparando con grande impegno, sia a livello fisico che mentale. Seguo un allenamento a secco costante in palestra, e due volte a settimana lavoro in piscina per migliorare apnea, mobilità e resistenza.
Purtroppo, le condizioni meteo-marine degli ultimi mesi non sono state molto favorevoli e non mi hanno consentito di uscire spesso in mare come avrei voluto. Le poche pescate le ho fatte prevalentemente da terra, sfruttando le selettive come occasioni per abituarmi a campi gara sempre diversi e allenarmi in condizioni reali.
Il campo gara di Gallipoli, invece, lo conoscerò direttamente nei giorni immediatamente precedenti alla gara. Cercherò di sfruttare al massimo il poco tempo a disposizione per studiarlo e orientarmi.
Questa edizione dell’Assoluto sarà davvero speciale: il numero di atlete partecipanti è il più alto di sempre e questo renderà la gara ancora più interessante e combattuta. Sono felice di far parte di questo momento di crescita del settore femminile. Che vinca la migliore!

AP: Un tuo pronostico: i primi cinque atleti, in ordine sparso, del prossimo Assoluto?
Cinzia Mora Celis: Quest’anno la lista dei partecipanti è davvero di altissimo livello. Ci sono nomi importanti, atleti e atlete che hanno già dimostrato tanto. Sarà sicuramente una gara intensa e appassionante.
Non amo fare pronostici, preferisco lasciarmi sorprendere dal mare e dalla gara. Però posso dire che tiferò senz’altro per Nicola Soldati, che è un compagno del mio club. (No, tranquilli, non gli porto sfortuna!).
Spero davvero che le “nuove leve” riescano a farsi valere: ci sono tanti giovani talenti che stanno emergendo, ed è bellissimo vedere come questo sport continui a crescere e a farsi conoscere. Il futuro è nelle loro pinne!
Cinzia Mora Celis è una delle tante nuove protagoniste della pesca in apnea agonistica al femminile, e rappresenta al meglio lo spirito di questa disciplina: curiosità, determinazione, umiltà e desiderio di imparare. A Gallipoli, sarà tra le atlete da tenere d’occhio. E chissà che proprio il suo approccio aperto e riflessivo non si trasformi in un’arma vincente sotto il pelo dell’acqua.










