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Medico Federale FIPSAS della Nazionale di Apnea Indoor che ha stravinto agli ultimi Mondiali, e di diversi campioni di pesca in apnea, Maria Silvia Amaddii ci parla di alimentazione.  

AP: Dottoressa, lei si occupa dell’alimentazione della Nazionale di Apnea Indoor che ha stravinto i recenti Mondiali in Italia, con addirittura 18 medaglie all’attivo, un trionfo. Per essere i numeri 1 anche l’alimentazione deve essere da numero 1?

MSA: Le ragazze e i ragazzi della Nazionale Italiana sono stati, come sempre, eccezionali, e senza il loro impegno, la loro passione e il loro fantastico senso di squadra, nessun risultato sarebbe stato possibile. Certo, per vincere non si può prescindere da una alimentazione ben studiata, bilanciata e pensata in modo specifico per ogni atleta.

AP: Quindi nessun consiglio agli apneisti e pescatori in apnea, le indicazioni sono da dare in modo specifico ad ogni sportivo?

MSA: Beh, direi di no, nel senso che ci sono indicazioni generali che possono aiutare tutti gli atleti e gli appassionati, di ogni nazionalità e razza. Però per le ricette di cucina mi limito a quelle italiane ;)!

AP: Ottimo. Quali sono allora le indicazioni di base per la colazione, magari prima di una sessione di immersioni in apnea, oppure una battuta di pesca in apnea?

MSA: Anzitutto, non è necessario stravolgere tutto, e si possono mantenere le proprie abitudini, anche per godersi la colazione senza troppi sacrifici. Però bisogna alimentarsi in modo corretto, e tutti i nutrienti devono essere presenti: carboidrati, proteine, vitamine, ecc.

AP: Qualche attenzione particolare?

MSA: Attenti ai grassi e a non abusate di caffè, anche se, per chi è abituato, il caffè latte è concesso. Il problema non è la caffeina, come spesso si pensa, ma il fatto che il caffè stesso contiene grassi e cere sulla corteccia esterna del chicco che con la temperatura di torrefazione mutano e risultano poco digeribili e fanno male.

AP: E gli zuccheri? Tutta energia?

MSA: Purtroppo no. Anche gli zuccheri sono un alimento sul quale fare attenzione, perchè i carboidrati vanno bene, ma quelli complessi, presenti per esempio nel pane e nelle fette biscottate, mentre lo zucchero è da evitare. Ricordiamoci che lo zucchero bianco, cioè di barbabietola, fa male anche e soprattutto perchè è raffinato utilizzando sostanze (solfiti) che poi vi rimangono nello zucchero e sono dannose per il nostro organismo. Quindi se zucchero deve essere, utilizziamo quello di canna, ma che non sia zucchero di barbabietola raffinato e poi colorato, attenzione! Sempre sui dolci, il fruttosio assolutamente no! E’ infatti anche questo estratto tramite raffinazione che danneggia il prodotto e, a quel punto, zucchero estratto dalla barbabietola o dalla frutta, che differenza farebbe? Se volete utilizzare fruttosio, sappiate che il miele ne è pieno in modo naturale. 

AP: E il latte?

MSA: Per chi lo tollera va bene, ma meglio quello parzialmente scremato per ridurre i grassi, e che sia fresco.

AP: Altri consigli?

MSA: Per evitare di avere sbalzi glicemici sarebbe preferibile mangiare sempre prima salato e dopo eventualmente del dolce. Allora anche a colazione va bene pane con o prosciutto crudo, o speck o bresaola. Le proteine infatti stabilizzano la glicemia e quindi l’insulinemia. Potrà seguire il dolce, che però dovrà essere semplice e fatto in casa, come per esempio crostata, torta di mele, fette biscottate con marmellata.

AP: Ma la marmellata contiene zucchero in genere.

MSA: Non sempre. Alcune marmellate sono naturali e senza zuccheri aggiunti, come la Hero e la Rigoni di Asiago. Ricordate inoltre che se la marmellata è senza zucchero, ma con succo d’uva, non va bene, perchè è comunque zucchero anche se non raffinato. Certamente tutto ciò che è zuccherato o contiene zucchero tende a fermentare, gonfiare la pancia, alzare il diaframma, e compromettere l’apnea, oltre a contribuire a casi di reflusso. 

AP: E le quantità di cibo a colazione?

MSA: Sono assolutamente individuali, senza esagerare chiaramente.

(clicca qui per un esempio di colazione proposta dalla Dott.ssa Amaddii)

AP: E per chi proprio non riesce ad andare in acqua a stomaco pieno?

MSA: L’alternativa c’è. Si possono utilizzare le maltodestrine (carboidrati complessi a rilascio lento) e aminoacidi, ma anche le barrette con proteine. 

AP: Ma ci sono mille marche e prodotti. Un consiglio spassionato?

MSA: Mi sento di consigliare i prodotti della Named, come la Super Proteinbar Named barretta da 32  e 17 grammi di proteine, più maltodestrine. Con queste bisognerà bere molta acqua. 

AP: Grazie Dottoressa, allora la prossima volta ci racconta come ci si reintegra in acqua durante le lunghe pescate?

MSA: Grazie a voi e, volentieri!

 

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