Appena terminati i Campionati Italiani di Apnea Indoor per Categorie FIPSAS, svoltisi a Novara da venerdì 20 a domenica 22 marzo 2026, e il primo dato è la crescita esponenziale del movimento, con quasi 400 partecipanti, numero frenato solo dal limite imposto dal programma di gara e in ulteriore crescita rispetto al 2025.

Vedremo il prossimo anno, con la speranza e la volontà di sfruttare ancora di più le corsie degli impianti sportivi (a Novara 10 corsie, di cui solo 4 utilizzate), ovviamente ottimizzando la parte organizzativa e di sicurezza, aspetti sempre al primo posto.

Ancora una volta, e forse ancora di più quest’anno, i cosiddetti Campionati Italiani di Apnea Indoor Primaverili hanno dato spazio alle eccellenze italiane, anche in considerazione del sovrapporsi dei prossimi Campionati Italiani Assoluti a Torino dal 12 al 14 giugno, con i Mondiali CMAS dal 9 al 15 giugno a Belgrado.

Tutto ciò, anche a causa del livello organizzativo della CMAS, oggi incapace di fornire quei servizi organizzativi e di sicurezza di base che una federazione internazionale dovrebbe garantire. Di conseguenza, vista la prevedibile assenza dei campioni più forti a Torino, Novara ha mostrato un vero e proprio ranking italiano.

Conferme assolute per Mauro Generali e Livia Bregonzio, entrambi in grado di stravincere le gare disputate: DYN e DYNB per l’atleta bolognese, DNF e DYNB per l’atleta romana che vive a Varese.

Straordinari anche gli altri vincitori: Cristina Rodda (DYN), Paolo Fontana (DNF), Maurizio Marini (statica) e Marta Bignazzi (statica femminile). Nelle discipline endurance e speed si impongono Giuseppe Fusto (END4M e END8M), Lorenzo Caronno (SPEEDM), Cristina Francone (END4F), Carolina Spotti (END8F) e Valentina Crivello (SPEEDF), a conferma di un livello tecnico sempre più elevato in tutte le specialità.

DYNB – Generali e Bregonzio inavvicinabili

Maschile

Nella dinamica con bipinne la sfida è tra i migliori specialisti italiani. Le misure dichiarate dei 4 campioni in acqua: Amedeo Comoglio (236 m), Federico Scicchitano (243 m), Paolo Fontana (246 m) e Mauro Generali (257 m).

Alla vigilia, come sottolineato dal DT della Nazionale Indoor Monica Barbero, “Mauro ha sicuramente più apnea, ma vediamo”.

Dopo una gara di altissimo livello, è Generali a dominare con uno straordinario 283 metri, chiudendo in pieno controllo e confermandosi il riferimento assoluto dell’apnea indoor italiana.

“Dai bene! Ho avuto delle precontrazioni passati i 25 metri e ho pensato, oggi secondo me faccio fatica (ride). Poi con gran pazienza resti lì e dici, dai, il grosso è fatto. Facciamone ancora uno, teniamo duro, mettiamoci la virata. Poi dopo che viri fai il punto della situazione. Quanto ne ho? Ne ho! Vaffanculo andiamo!!!”

Femminile

Nella gara femminile, Livia Bregonzio domina ancora una volta con una prestazione superiore alle rivali, davanti a Cristina Rodda (220,5 m), e Laura Nebuloni (220 m).

“Sono contenta. Non usavo le due pinne in gara dai mondiali dell’anno scorso. È stata una bella apnea. Un po’ ignorante come dico io, cioè senza uno schema preciso, tutta fatta di testa. Bello, mi è piaciuto, sono felice. Anche perché sto facendo pochi allenamenti. Mi sono presa una pausa un po’ più larga rispetto alla stagione precedente che è stata molto impegnativa, e devo dire che serve.”

DNF

Maschile

Paolo Fontana conquista il titolo italiano 2026 con 187 metri, davanti a Francesco Colarullo (180 m) e Rosario Martino (162,5 m).

“Sono contento e la ho gestita molto bene. Mentalmente sai, sapendo dell’assenza di Mauro e Matteo, senza nulla togliere agli altri, ho notato che il misurone non arriva in automatico se non c’è la competizione massima, però sono contento della gara. La ho gestita bene fino all’ultimo metro.”

Femminile

Ancora una volta Livia Bregonzio domina con 169 metri, davanti ad Arianna Romeri (151,5 m) e Laura Nebuloni (143 m).

DYN

Maschile

Mauro Generali vince con 265 metri davanti a Francesco Colarullo (250 m) e Federico Scicchitano (240 m).

“Ho fatto qualche leggerezza, ma alla fine ho tenuto duro e sono restato calmo. Mi sono detto, lo ho già fatto altre volte, ce la faccio anche questa.”

Femminile

Cristina Rodda conquista il titolo con 234,5 metri, davanti a Laura Nebuloni (221 m) e Marta Bignazzi (207 m).

“Non stavo benissimo e sono uscita meno bene di altre volte, ma dai va bene. Chiaramente io lavoro tanto di testa, perché gambe e fisico alla mia età non ci sono già più, soprattutto se non riesco ad allenarmi come vorrei fuori dall’acqua.”

STATICA

Maschile

Maurizio Marini si conferma campione italiano con 8’41”63, davanti a Umberto Raimondi (8’24”93) e Christian Ciardi (7’45”22).

“Ho lavorato tanto nell’ultimo periodo perché molti miei sfidanti mi avevano iniziato a fare tempi importanti e ho dovuto accelerare un po’. Mi sono preparato bene, anche grazie alla mia super assistente e moglie. È un tempo importante per essere ai Primaverili, ci sono ancora due mesi e mezzo per i mondiali e bisogna evitare di andare in over allenamento.”

Femminile

Marta Bignazzi vince con 6’30”56, migliorando nettamente il proprio tempo rispetto al 2025. Seconda Barbara Ferrari, terza Elena Sacchetti.

ENDURANCE e SPEED

Giuseppe Fusto è protagonista assoluto con il nuovo record italiano nella 4×50 (1’22”10) e la vittoria nella 8×50 (3’37”90).

Completano i risultati Lorenzo Caronno (SPEED), Cristina Francone (END4F), Carolina Spotti (END8F) e Valentina Crivello (SPEEDF).

A.S.D. La Salle Eridano vince la classifica a squadre

L’A.S.D. La Salle Eridano conquista il titolo di Migliore Società di Apnea Indoor per Categorie 2026, con un punteggio di 140 che la posiziona prima davanti alla U.S.S. Dario Gonzatti A.S.D., ottima seconda a soli 14 punti, e alla sempre fortissima Sottopressione A.S.D., terza con 106 punti. Un titolo, questo, che riconosce a La Salle Eridano l’impegno organizzativo e la qualità non solo degli atleti, ma anche dei suoi allenatori.

Conclusione

I Campionati Italiani di Apnea Indoor 2026 confermano una crescita strutturale del movimento, sia in termini numerici che qualitativi. L’Italia si conferma tra i paesi leader a livello mondiale, con atleti di altissimo livello e una base sempre più ampia.