Introduzione
Le pinne Sigalsub Tsunami segnano il primo ingresso dell’azienda italiana nel segmento delle pinne in composito, un passo importante in un mercato altamente competitivo, dove aziende come Cetma Composites e C4 Carbon guidano. Fin dalla prima impressione, il risultato è chiaramente ottimo: non si tratta di un prodotto sperimentale o secondario, ma di un progetto ben studiato con scelte tecniche chiare. Per un debutto nel mondo delle pinne in carbonio per la pesca subacquea, Sigalsub si presenta con fiducia e credibilità. Complimenti al designer delle pinne Tsunami, Andrea Madeddu!

Pale in carbonio
Le pale delle Tsunami sono realizzate al 100% in fibra di carbonio T700 12K Prepreg, un materiale noto per la sua uniformità, resistenza e costanza nelle prestazioni. È giusto notare che Sigalsub non produce internamente il carbonio, ma si rifornisce dalla Cina; tuttavia, la qualità percepita e, soprattutto, ciò che abbiamo osservato nei nostri test non ha nulla da invidiare alle buone pale in composito prodotte in Europa.

Il carbonio T700 12K Prepreg elimina praticamente i difetti visibili e garantisce prestazioni costanti nel tempo, un’eccellente durata delle pale e una risposta elastica convincente.

Le pinne sono disponibili nelle rigidità Super Soft, Soft, Medium e Hard, con un angolo di 23° tra la scarpetta e la pala: una scelta versatile, adatta sia ai pescatori in apnea che agli apneisti più esigenti. La spinta è sempre efficace, anche durante le risalite impegnative da immersioni più profonde, con un calcio morbido e progressivo.

La scarpetta
La scarpetta Sigalsub Tsunami è realizzata in gomma termica a spessori differenziati, una soluzione intelligente che combina comfort e trasferimento efficiente della potenza. La calzata è morbida e confortevole dove serve, mentre le aree chiave – il collo del piede e la suola – sono adeguatamente rinforzate per trasmettere la forza dal piede alla pala.

Dal punto di vista del design, è chiaro che lo stampo deriva dall’eccellente scarpetta 350 di H.Dessault, nota per essere leggera e molto aderente al piede. Non raggiunge il livello di riferimento assoluto del 250 di C4 Carbon, ma rimane una soluzione solida, funzionale e piacevole da usare. L’ampia gamma di taglie – dal 36/37 al 46/47 – rafforza ulteriormente il pacchetto complessivo.
Prestazioni e assemblaggio
La spinta, la progressione e il controllo dei calci sono indicati da Sigalsub come eccellenti, mentre l’affaticamento delle gambe rimane limitato. Secondo l’azienda italiana, le pinne Tsunami si comportano molto bene sia nelle immersioni profonde che nell’apnea in piscina, confermando la loro natura davvero versatile. Presto pubblicheremo i nostri risultati nel Test del Campione.

La connessione tra la scarpetta e la pala è assicurata da un ‘unica vite a brugola, combinata con longheroni ultra corti, che consentono un montaggio rapido e preciso. Allo stesso tempo, l’inserto filettato incorporato in una piastra di plastica rende la connessione tra pala e scarpette sicura e duratura, un dettaglio importante in questa categoria di prodotti.
Conclusioni
Il test completo sarà pubblicato a breve, ma già in questa fase una cosa è chiara: Sigalsub entra a testa alta nel mercato delle pinne composite per la pesca subacquea. Come primo tentativo, il progetto Tsunami è ben centrato, coerente e tecnicamente maturo, lasciando impressioni molto positive e aprendo interessanti prospettive per gli sviluppi futuri del marchio.










