La monopinna Cetma Taras è diventata uno dei principali punti di riferimento in termini di prestazioni nell’apnea agonistica. Atleti di livello mondiale l’hanno utilizzata per ottenere risultati eccezionali sia nelle discipline di profondità che in piscina, tra cui il Peso Costante con Monopinna (CWT) e l’Apnea Dinamica con Monopinna (DYN).

Alessia Zecchini e Alenka Artnik hanno stabilito un record mondiale assoluto di CWT a -123 metri usando la monopinna Taras.

Tra gli uomini, Andrey Matveenko ha raggiunto i -134 metri, mentre Davide Carrera ha totalizzato i -130 metri.

La monopinna Cetma Taras dà ottimi risultati anche in piscina. Tra le donne, Mirela Kardašević ha raggiunto i 288 metri con la Taras, una delle migliori prestazioni DYN mai registrate.

Nelle principali competizioni internazionali, il Taras viene spesso scelto anche da atleti che non hanno legami ufficiali con Cetma Composites. Questo rende il suo successo particolarmente significativo: la sua reputazione non si basa solo sulla visibilità data dalle sponsorizzazioni, ma soprattutto sulle prestazioni.

Perché la monopinna Cetma Taras è diventata un punto di riferimento così importante? La risposta parte dall’ingegneria.

L’ingegneria come base delle prestazioni
Il punto di forza di Cetma Composites sta nel suo approccio allo sviluppo dei prodotti basato sull’ingegneria. Anziché affidarsi esclusivamente a test empirici, l’azienda italiana utilizza la simulazione numerica, le competenze sui materiali compositi e l’analisi idrodinamica per sviluppare la sua attrezzatura da apnea.
Questo approccio è particolarmente importante quando si usa una monopinna. La pala, le scarpette e gli elementi di collegamento devono funzionare insieme come un unico sistema elastico. L’energia generata dall’atleta deve passare dai piedi alla pala con una dispersione minima, mentre la pala deve deformarsi progressivamente e restituire quell’energia in modo efficace ad ogni pinata.
Pala in carbonio ottimizzata con la metodologia FEM
Il processo di sviluppo della monopinna Cetma Taras parte dal FEM, ovvero il metodo degli elementi finiti.
La FEM è una tecnica di ingegneria numerica che serve ad analizzare strutture complesse suddividendole in elementi più piccoli e interconnessi. Permette di prevedere come un componente si deformerà e reagirà a carichi, sollecitazioni, temperatura e altre condizioni fisiche.
Se applicato alla pala di una monopinna, il metodo FEM permette agli ingegneri di ottimizzare la distribuzione e l’orientamento degli strati di fibra di carbonio sia in direzione longitudinale che trasversale.

La flessibilità longitudinale determina il modo in cui la pala si flette e effettua lo sgancio di energia elastica durante la pinneggiata. La stabilità trasversale, invece, aiuta a prevenire deformazioni laterali indesiderate. Grazie al controllo di entrambi questi parametri, la pala della monopinna Taras è progettata per mantenere il suo profilo idrodinamico e convertire in modo efficiente il movimento dell’atleta in spinta in avanti.
Secondo Cetma Composites, questa distribuzione controllata della rigidità riduce le perdite di carico laterali e migliora la propulsione senza richiedere uno sforzo muscolare superfluo. L’obiettivo non è semplicemente quello di realizzare una pala potente, ma di ottenere il miglior equilibrio possibile tra spinta, recupero elastico, stabilità e consumo energetico.
Fibra di carbonio prepreg IM7 ad alto modulo e alta resistenza
La pala della monopinna Cetma Taras è realizzata al 100% in fibra di carbonio preimpregnata, combinando fibre IM7 ad alta resistenza con carbonio ad alto modulo.

A differenza della laminazione a umido tradizionale, la tecnologia prepreg utilizza fibre di carbonio già impregnate con una quantità di resina controllata con precisione. Questo permette al produttore di ottenere un rapporto fibra-resina più uniforme e un miglior controllo sulle proprietà meccaniche della pala finita.
Il materiale preimpregnato viene prodotto tramite un processo di impregnazione a caldo e utilizza una resina epossidica tetrafunzionale micro-rinforzata.
Una resina tetrafunzionale contiene quattro gruppi funzionali reattivi in grado di generare una struttura tridimensionale densamente reticolata durante l’indurimento. Questo garantisce elevata rigidità, resistenza meccanica e stabilità termica. Il ciclo di lavorazione è più complesso, ma il composito che ne risulta può offrire una consistenza strutturale e una risposta elastica superiori.
Il processo di produzione 3D-Tech, di proprietà di Cetma , combina pressione, temperatura e vuoto. Secondo il produttore, questa tecnologia aiuta a eliminare le cavità interne e a mantenere un rapporto fibra-resina uniforme in tutta la pala.
Scarpette in gomma naturale e trasferimento di energia

Le scarpette sono fondamentali per le prestazioni di qualsiasi monopinna. Anche la pala in carbonio più avanzata non può funzionare in modo efficiente se il collegamento con i piedi dell’atleta assorbe troppa energia o permette movimenti indesiderati.
Le scarpette della monopinna Taras sono realizzate in gomma naturale di alta qualità. Questo materiale offre un’elevata resilienza, un rapido recupero elastico e un’isteresi relativamente bassa, contribuendo a limitare le perdite di energia durante il trasferimento della forza dai piedi alla pala.
Sarebbe tecnicamente errato affermare che una scarpetta possa trasmettere il 100% dell’energia dell’atleta. Ogni materiale deformabile dissipa una certa quantità di energia. Tuttavia, la gomma naturale può offrire una combinazione molto efficace di elasticità, reattività e impugnatura meccanica, soprattutto se paragonata a mescole più morbide e con maggiore smorzamento, progettate principalmente per il comfort.
Il design volutamente aderente limita inoltre il movimento all’interno della scarpetta, migliorando il controllo della pala e riducendo la dispersione di potenza.
Struttura con rigidità differenziale sotto il piede

La sezione sotto il piede combina gomma naturale e schiuma di gomma con diversi livelli di rigidità. Questo crea un profilo arcuato ed ergonomico pensato per sostenere il piede, mantenendo al contempo un collegamento meccanico efficiente con la pala.
Le zone più morbide migliorano l’adattamento e il comfort, mentre quelle più rigide favoriscono la trasmissione della forza. La curvatura aiuta inoltre a posizionare i piedi in modo più efficace, riducendo l’angolo che deve essere generato esclusivamente grazie alla flessibilità della caviglia.
Questa struttura differenziata è particolarmente importante durante le sessioni di DYN e CWT, in cui l’efficienza della propulsione deve essere bilanciata con il rilassamento muscolare e l’ampiezza controllata.
Profili NACA e collegamento delle pale
Il collegamento tra le scarpette e la pala prevede due elementi laterali che Cetma definisce “profili NACA”.

Questi profili in gomma e schiuma svolgono sia una funzione strutturale che idrodinamica. Favoriscono il trasferimento della forza dalle scarpette alla pala in carbonio, aiutano a controllare la deformazione laterale e guidano il flusso dell’acqua intorno alla zona di giunzione.
Le piccole perforazioni visibili sulle alette NACA non sono quindi solo una questione estetica. Sono progettate per gestire il flusso d’acqua attorno ai profili laterali e ridurre la resistenza idrodinamica e la turbolenza in una zona particolarmente complessa della monopinna.

Ai lati, all’estremità della pala, ci sono anche delle piccole water rail ad altezza variabile che garantiscono un ulteriore effetto stabilizzante e anti-scivolamento laterale.
Dimensioni, peso e opzioni di rigidità
La pala in carbonio della monopinna Cetma Taras misura circa 70 centimetri di lunghezza e 70 centimetri di larghezza. Il suo peso totale nominale è di circa 2,13 chilogrammi, anche se il valore finale può variare leggermente a seconda delle dimensioni e della configurazione delle scarpette.

La gamma comprende diversi livelli di rigidità delle pale. È stata sviluppata una versione ultra-morbida da 0,5 appositamente per gli atleti che cercano una deformazione estremamente progressiva, mentre le opzioni standard vanno da 1 e 1,5 fino a livelli notevolmente più rigidi.
Le versioni più morbide sono generalmente pensate per l’apnea, dove l’efficienza, il rilassamento e un consumo ridotto di ossigeno sono fondamentali. Le pale più rigide sono più adatte agli atleti potenti e alle discipline di nuoto con le pinne , dove la velocità e la massima spinta hanno la priorità.
Scegliere la giusta rigidità è una questione molto personale. Bisogna tenere conto del peso dell’atleta, della sua forza, della tecnica, della mobilità della caviglia, della frequenza dei calci e della disciplina in cui gareggia.
Taglie delle scarpette e personalizzazione
Le taglie standard delle scarpette vanno dalla 35–36 EU alla 43–45 EU. Cetma offre anche soluzioni personalizzate in base alle misure del piede di ogni singolo atleta.
La personalizzazione può essere particolarmente utile per gli atleti di alto livello. Una scarpetta troppo larga riduce il controllo e la trasmissione dell’energia, mentre una scarpetta troppo stretta o dalla forma sbagliata può causare dolore, problemi di circolazione e affaticamento precoce.
Sono disponibili scarpette personalizzate con un supplemento di 50 €, a seconda della configurazione richiesta.
Prezzo e posizionamento sul mercato di Cetma Taras
Il prezzo ufficiale della monopinna Cetma Taras è di 750 €. Questo la colloca nel segmento premium, ma il suo prezzo rimane competitivo se si considerano la struttura in carbonio preimpregnato, lo sviluppo basato sulla metodologia FEM, il sistema di scarpette specializzato e l’ampio palmares nelle competizioni internazionali.
Per fare un confronto, il prezzo ufficiale attuale della pinna Molchanovs PRO Monofin 4X Carbon è di 1.050 dollari.
Il prezzo da solo non basta a stabilire quale monopinna sia la migliore per un atleta specifico. La vestibilità, la tecnica, la scelta della rigidità e la sensazione personale rimangono fattori decisivi. Tuttavia, la Taras offre una combinazione particolarmente valida di ingegneria avanzata, personalizzazione e prestazioni agonistiche comprovate.
Il prossimo passo: il nostro test DYN completo
Le specifiche tecniche e i record mondiali forniscono informazioni importanti, ma non possono sostituire una prova approfondita in acqua.

Apnea Passion Magazine proseguirà quindi questa analisi con un test DYN approfondito condotto dal nostro atleta Amedeo Comoglio. Non metteremo alla prova un prodotto così eccezionale per verificarne la qualità e le prestazioni, poiché queste sono già ampiamente confermate dalle competizioni internazionali e dal mercato. Potremo comunque raccontarti le sensazioni, la sensazione in acqua, la tecnica, le opzioni di personalizzazione e le prestazioni complessive al top della monopinna Cetma Taras.










