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Con l’arrivo dell’Inverno la pesca in basso fondo è quasi d’obbligo.

 

Ciò è dovuto, vuoi perché i pesci si trovano maggiormente a tali batimetriche, vuoi perché mute spesse richiedono zavorre importanti, che impegnerebbero molto nelle discese profonde. La pesca in basso fondo è comunque una tecnica utilizzata tutto l’anno, che può dare buoni frutti senza impegnare eccessivamente il pescasub, soprattutto se si seguono una serie di importanti accorgimenti.

Le zone con bassofondo esteso, piuttosto uniforme, come il grotto, sono abitate da molto pesce per via della ricchezza biologica generata da correnti e movimento dell’acqua in superficie e, importante soprattutto in Inverno, la maggiore luce solare che raggiunge tali aree del fondo marino.

La mancanza di grossi ripari renderà il pescasub piuttosto visibile e percepibile ai pesci, per cui sarà importante muoversi con estrema lentezza, cercando comunque di sfruttare anche le più piccole coperture della roccia. Gli orari della pesca in bassofondo sono molto importanti, soprattutto nelle stagioni calde, dove la presenza di bagnanti e imbarcazioni allontana il pesce nelle ore di punta. In Inverno il problema si pone meno, anche se il pesce tende sempre ad uscire nel libero soprattutto ad inizio e fine giornata. Anche la corrente è importante, e rende i pesci più attivi e quindi visibili. 

Condizioni ideali per vedere pesce al libero saranno quindi corrente e mare in movimento. La regina dell’Inverno, la spigola, sarà presente soprattutto in queste condizioni, alle quali si dovrebbero aggiungere, per avere una situazione ideale, acqua salmastra e non troppo limpida. 

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