Giuseppe Gentilino, atleta siciliano del circolo I Love Pescasub di Palermo, si prepara con grande determinazione a partecipare al Campionato Italiano Assoluto di Pesca in Apnea, che si terrà nel mese di giugno nelle splendide acque di Gallipoli, in Puglia. Un appuntamento che lo vedrà tornare in gara dopo il grande successo del 2023, quando si è laureato Campione Italiano proprio in Puglia, nelle acque di Santa Maria di Leuca. Lo abbiamo intervistato per conoscere meglio la sua storia, le sue tecniche di pesca e le sue aspettative per questa importante competizione.

Apnea Passion Magazine: Quando e come è nata la tua passione per la pesca in apnea?
Giuseppe Gentilino: La mia passione per la pesca in apnea è nata fin da quando ero bambino. Il mare ha sempre esercitato un fascino irresistibile su di me e, man mano che crescevo, sentivo il desiderio di esplorarlo sempre più a fondo. Alla maggiore età ho deciso di intraprendere un percorso più strutturato, iscrivendomi a un corso di pesca in apnea con l’istruttore Igor Bisulli. Da quel momento, la mia crescita in questo sport è stata rapida e costante. Igor è diventato non solo il mio insegnante, ma anche un prezioso compagno di pesca. Grazie ai suoi consigli e alla sua esperienza, ho potuto affinare la mia tecnica e migliorare le mie capacità molto velocemente. Posso dire con certezza che è stato un vero mentore per me.

AP: Quali sono le tecniche di pesca che prediligi e quali prede ami catturare?
Giuseppe Gentilino: La tecnica che preferisco in assoluto è la pesca profonda alle cernie. È una tipologia di pesca che richiede grande preparazione, controllo della respirazione e una perfetta conoscenza dei fondali. L’adrenalina che si prova nell’individuare una preda e nel riuscire a catturarla in profondità è qualcosa di unico. Tuttavia, in alcuni periodi dell’anno, quando le condizioni del mare lo permettono, mi piace dedicarmi anche alla pesca in schiuma, una tecnica che prediligo per la cattura di pesci bianchi come saraghi e spigole. Ogni tecnica ha il suo fascino e richiede un approccio specifico, ed è proprio questo che rende la pesca in apnea così stimolante.
AP: Cosa ti spinge a partecipare alle competizioni di pesca in apnea?
Giuseppe Gentilino: Le competizioni rappresentano per me una straordinaria opportunità di crescita. Ogni gara è un’occasione per mettermi alla prova, confrontarmi con altri atleti e misurare i miei progressi. Il livello agonistico è sempre molto alto, e questo rende ogni sfida ancora più avvincente. Competere mi aiuta a migliorarmi costantemente, a studiare nuove strategie e a perfezionare il mio approccio alla pesca. Inoltre, il confronto con gli altri atleti è sempre uno stimolo a dare il massimo e a lavorare sui miei punti deboli.

AP: Come ti stai preparando per i prossimi Campionati Assoluti? Hai già avuto modo di conoscere il campo gara?
Giuseppe Gentilino: Sto seguendo una preparazione molto intensa, alternando lunghe sessioni in mare con allenamenti mirati in piscina per migliorare la mia resistenza e la capacità di apnea. Il lavoro in piscina mi aiuta a perfezionare il controllo del respiro e la tecnica, mentre le uscite in mare sono fondamentali per affinare la strategia di gara e migliorare la mia confidenza con le profondità. Per quanto riguarda il campo gara, non ho mai avuto l’occasione di pescare a Gallipoli, quindi sarà un’esperienza del tutto nuova. Tuttavia, basandomi sulla mia esperienza agli Assoluti del 2023, disputati a Santa Maria di Leuca, immagino che i fondali possano essere simili. La chiave sarà studiare al meglio l’ambiente e adattarmi rapidamente alle condizioni di gara.

AP: Un tuo pronostico: chi saranno i primi cinque atleti del prossimo Assoluto?
Giuseppe Gentilino: Fare un pronostico è sempre difficile, ma credo che i pescatori locali possano avere un vantaggio, data la loro conoscenza del campo gara. Tra i favoriti vedo sicuramente Cuccaro, Puretti, De Mola, Dessì e… perché no, anche me stesso! (ride). Scherzi a parte, il livello sarà altissimo e tutto si deciderà in base alle condizioni del mare e alla capacità di ogni atleta di interpretare al meglio la gara. Io darò il massimo per difendere il titolo conquistato lo scorso anno.
AP: Sei un atleta del Team Pathos. Qual è il prodotto che preferisci e che utilizzi di più?
Giuseppe Gentilino: Sono molto soddisfatto dell’attrezzatura Pathos, che considero tra le migliori sul mercato per la pesca in apnea. Se dovessi scegliere un prodotto in particolare, direi la muta Ultra. Nonostante sia un modello a taglio standard, si adatta perfettamente al corpo, garantendo un comfort eccezionale e una grande libertà di movimento. Quando si trascorrono tante ore in acqua, avere una muta che non crea fastidi e offre un’ottima protezione termica fa davvero la differenza. Con Pathos mi trovo benissimo e sono orgoglioso di rappresentare questo marchio.

Giuseppe Gentilino si prepara con grande determinazione per affrontare il Campionato Italiano Assoluto, consapevole delle difficoltà, ma anche motivato a difendere il titolo conquistato nel 2023. Il mare è la sua passione, la pesca in apnea il suo stile di vita. Non ci resta che augurargli un grande in bocca al lupo per questa importante sfida!









