A pochi giorni dai tanto attesi Campionati Assoluti di Pesca in Apnea, che si svolgeranno a giugno nelle acque di Gallipoli, abbiamo avuto il piacere di incontrare Barnaba Friolo, atleta pugliese dell’ASD I Corsari di Martignano. Friolo, che si è guadagnato con merito l’accesso a questa prestigiosa competizione, ci racconta la sua storia, la passione per la pesca in apnea e le aspettative per un Campionato che si preannuncia tra i più combattuti degli ultimi anni.

Apnea Passion Magazine: Quando e come è nata la tua passione per la pesca in apnea?

Barnaba Friolo: La mia passione per la pesca in apnea è nata sin da quando ero bambino. È stato mio padre, insieme a mio zio, a trasmettermi questo amore per il mare e per la pesca, portandomi con loro e insegnandomi le basi di questa disciplina. Col tempo, quella che era una semplice curiosità si è trasformata in una vera e propria passione. Crescendo, ho avuto l’opportunità di frequentare un corso con l’associazione sportiva “I Corsari” di Martignano, guidato da Impero. Lì ho incontrato il maestro Fidenzio, una figura fondamentale nel mio percorso: da tredici anni a questa parte andiamo in mare insieme, condividendo esperienze, insegnamenti e momenti che hanno contribuito in modo determinante alla mia crescita come atleta e come persona.

Barnaba Friolo con le sue prede preferite - i dentici

AP: Quali sono le tecniche di pesca che prediligi e quali sono le prede che ami catturare?

Barnaba Friolo: Senza dubbio, la tecnica che preferisco è la pesca all’aspetto in costante. È una modalità che richiede controllo, pazienza, conoscenza del comportamento del pesce e del fondale: caratteristiche che sento affini al mio modo di vivere la pesca. Per quanto riguarda le prede, il dentice è senz’altro la mia preferita. Si tratta di un pesce estremamente diffidente e astuto, la cui cattura rappresenta sempre una grande soddisfazione e una conferma delle proprie capacità tecniche e strategiche.

Barnaba Friolo - figurina Assoluti 2024

AP: Cosa ti spinge a partecipare alle competizioni di pesca in apnea?

Barnaba Friolo: La dimensione agonistica rappresenta per me uno stimolo continuo. Gareggiare significa mettersi alla prova, confrontarsi con atleti di alto livello, imparare dai più forti e spingersi ogni volta oltre i propri limiti. Ogni competizione, che si tratti di una selettiva o di un campionato assoluto, è un’occasione per crescere, per testare la propria preparazione e per portare avanti la passione con determinazione e spirito sportivo.

AP: Come ti stai preparando per i prossimi Campionati Assoluti? Hai avuto modo di conoscere i campi gara?

Barnaba Friolo: Durante la stagione invernale mi sono dedicato con costanza alla preparazione fisica e tecnica, lavorando sia sull’apnea in costante che sullo sgancio. Purtroppo, al momento mi trovo in Albania, dove gestisco un’attività di noleggio barche, e ovviamente il lavoro estivo limita il tempo a disposizione per la preparazione in mare. È una variabile che potrebbe penalizzarmi, ma non mi lascio scoraggiare: affronterò il Campionato con la consapevolezza dei miei mezzi e l’obiettivo realistico di raggiungere almeno una posizione a metà classifica, considerando l’altissimo livello degli atleti in gara.

Per quanto riguarda il campo gara, ho avuto modo di dedicare qualche giorno di preparazione prima della mia partenza. Conosco in maniera parziale l’area a nord, che presenta fondali impegnativi ma ricchi di massi isolati e macchie di grotto, habitat ideali per prede come saraghi, corvine, cernie dorate, dotti e cernie bianche. Il campo sud, invece, non ho avuto occasione di esplorarlo finora né ci ho mai pescato, quindi rappresenterà un’incognita.

Barnaba Friolo - Portoscuso 2024

AP: Un tuo pronostico: chi vedi nei primi cinque del prossimo Assoluto?

Barnaba Friolo: So che molti atleti sono scaramantici, quindi eviterò di fare un pronostico preciso con posizioni in classifica. Tuttavia, posso dire che vedo in gran forma atleti come Puretti, De Mola e Cubiciotto: tre nomi che, a mio parere, avranno sicuramente un ruolo da protagonisti nella lotta al podio. Aggiungo anche Dessi e La Pera tra i favoriti: ho avuto l’opportunità di pescare insieme a La Pera su un ciglio profondo a Casal Velino, e ho potuto apprezzare la sua grande preparazione tecnica e capacità di lettura del fondo. Sarà una gara molto combattuta e, per noi atleti pugliesi, non sarà affatto semplice emergere, nonostante si giochi in casa.