Quando un due volte Campione francese di pesca subacquea visita la sede completamente rinnovata della sua azienda sponsor, è sicuramente un momento magico. Quentin Roustan ha visitato Seac a Genova, dove l’azienda italiana negli ultimi anni si è completamente trasformata, portando al suo interno la maggior parte della produzione, come pinne, maschere, aeratori e la maggior parte della gamma dei fucili subacquei.




Durante il tour completo della sede centrale di Seac, Quentin è rimasto impressionato dall’enorme capacità di progettazione e produzione dell’azienda italiana oggi. Carlo Forni, fondatore e direttore di Apnea Passion, era presente e ha colto l’occasione per intervistare l’incredibile campione di pesca subacquea e amico francese.


Carlo Forni: Ciao Quentin, sei per la seconda volta campione francese di pesca in apnea. Qual è il “segreto” del tuo successo?

Quentin Roustan: Onestamente alla base del mio successo credo che la strategia sia la parte più importante. Ad esempio, quest’anno non ho avuto molto tempo per prepararmi, perché ho dovuto costruire la mia nuova casa insieme a mio padre, quindi il tempo era molto limitato.
CF: Parlaci dei due titoli, 2023 e 2024.

Quentin Roustan: L’area dei campi gara del Campionato 2023 era molto grande, ma le profondità erano piuttosto limitate. Quindi la parte fondamentale della strategia consisteva nel fare molti tuffi, di circa 30-35 secondi per tuffo, incredibilmente veloci. Sono arrivato secondo il primo giorno e ho vinto il secondo giorno; questo mi ha dato il successo finale.
Nel 2024, in Bretagna, il primo campionato in questa regione, la situazione era impressionante. La costa e il fondale marino sono costituiti da enormi rocce in uno scenario davvero unico. La situazione era completamente diversa rispetto al 2023. Nell’ Oceano, durante la preparazione, le onde erano alte fino a 4 metri, quindi le condizioni erano estremamente difficili. Alla fine, però, durante i due giorni di gara il mare era totalmente calmo e l’acqua completamente pulita e trasparente. Abbiamo gareggiato principalmente con la tecnica dell’aspetto. Anche la marea era impressionante, fino a 3 metri. Alla fine sono riuscito a fare delle buone catture, in particolare un merluzzo atlantico di 4 kg e una spigola di 2,5 kg. Le regole, tra l’altro, consentivano un massimo di 2 pesci per specie.

Carlo Forni: Quest’anno il Campionato Francese di Pesca in Apnea si terrà in Costa Azzurra. Cosa ti aspetti?
Quentin Roustan: Il Campionato Francese quest’anno si terrà il 12 e 13 settembre. Le condizioni richiederanno una pesca molto più profonda, intorno ai 40 metri. Dovrò spostarmi molto dalle acque profonde a quelle basse, capendo quali saranno le profondità migliori, a seconda delle condizioni del mare. Tra l’altro, le cernie e le corvine non sono ammesse nell’area, quindi dovrò concentrarmi su saraghi, tordi, salpe e musdele.
CF: Quali attrezzature utilizzi nelle competizioni
Quentin Roustan: Mi piace usare il nuovo arbalete Preda HC con testata chiusa nelle competizioni. Come muta, la Seac Snake è ottima e la uso in tutti i suoi spessori, 5 e 7 mm, con la possibilità di mischiare 5 mm e 7 mm. Il Seac Samurai è perfetto per finire il pesce, mentre il Seac Apnea HR è un orologio subacqueo molto completo di funzioni e bellissimo!

Carlo Forni: Cosa mi dici del prossimo Campionato del Mondo di Pesca in Apnea, che si terrà in Brasile, a Sao Francisco do Sul, alla fine di novembre?
Quentin Roustan: Le condizioni del mare previste sono di scarsa visibilità e profondità non superiore ai 20-25 metri. Per andare più in profondità, infatti, bisogna allontanarsi di 50 km dalla costa. La preparazione per il Campionato Francese di settembre sarà utile anche per il Campionato Mondiale. Le tecniche di pesca alterneranno aspetto e pesca in tana.
CF: Quando hai iniziato a pescare in apnea? Che cos’è per te la pesca in apnea e come la gestisci?
Quentin Roustan: Ho iniziato abbastanza tardi, a 21 anni. Sono stato invitato da un amico che aveva un Club. Ho iniziato con la mia famiglia utilizzando la fiocina a mano. La pesca subacquea è un’attività molto dura che rende poco rispetto all’impegno che ci si deve mettere. Grazie al mio lavoro ho dei turni e quindi riesco ad andare a pescare in apnea anche 2 o 3 volte a settimana. Amo la pesca in tana e anche l’aspetto per i pesci più grandi, anche perché durante le gare quest’ultima tecnica è difficile da applicare. Non è facile vincere catturando dentici o altri pesci di mola.
Carlo Forni: Qual è la situazione delle gare di pesca in apnea in Francia?
Quentin Roustan: Non è facile. In Francia gli atleti e la Federazione, la FFPSA, dovrebbero unirsi per lavorare per il bene delle competizioni di pesca in apnea, ma non è facile, perché la pesca subacquea è uno sport molto individuale. I giovani pescatori vogliono semplicemente andare in acqua e fare foto e video da pubblicare sui social media, ma non sono realmente interessati ad associarsi a un Club, cosa che invece aiuterebbe tutto il settore della pesca subacquea.











