Luca Santi è uno degli atleti più interessanti del panorama ligure. Portacolori del Club Subacqueo Sestri Levante e membro storico del Team Mares, si è distinto recentemente con un ottimo 8° posto nel difficile Campionato Italiano di Qualificazione FIPSAS di Trapani 2024. Quest’anno sarà tra i protagonisti del Campionato Assoluto FIPSAS di Gallipoli, pronto a mettersi alla prova in un campo gara che per lui rappresenta territorio completamente nuovo. Lo abbiamo intervistato per conoscere meglio la sua storia, il suo approccio alla pesca e la sua preparazione.

Luca Santi e cernia bianca

Apnea Passion Magazine: Quando e come è nata in te la passione per la pesca in apnea?

Luca Santi: La mia passione per la pesca in apnea è nata quando ero ancora un bambino, praticamente crescendo all’ombra di mio padre. Lui è stato un valido agonista ligure, nonché uno dei fondatori del circolo subacqueo di cui oggi faccio parte. Quindi, si può dire che sono cresciuto respirando mare e racconti di pesca.
Come tanti altri, ho iniziato rincorrendo i primi pesci con la fiocina a mano, provando emozioni uniche che mi sono rimaste dentro. A 14 anni, poi, è arrivato il tanto desiderato primo fucile, che ho iniziato a usare durante le mie prime vere uscite in mare insieme a mio padre. Quei momenti sono stati fondamentali per cementare un legame profondo con la pesca subacquea.

Luca Santi cattura due magnifiche orate

Il passo successivo, quasi naturale, è stato l’ingresso nel mondo dell’agonismo, appena compiuti i 18 anni. A spingermi in quella direzione è stato anche mio cugino Nicola Smeraldi, a sua volta appassionato e competitivo. Il suo entusiasmo è stato contagioso e mi ha dato la spinta definitiva per iniziare questa nuova avventura.

Luca Santi con il Mares Force

AP: Quali tecniche di pesca prediligi e quali sono le prede che preferisci catturare?

Luca Santi: Da sempre, mi considero prevalentemente un tanista. Le mie pescate si svolgono soprattutto alternando la discesa in caduta alla ricerca in tana, che è una delle tecniche che più mi appassiona e che ritengo più efficaci per la mia tipologia di mare.
Raramente pratico l’aspetto o l’agguato, se non in situazioni in cui le condizioni del mare e della visibilità lo rendono necessario per risolvere una giornata di pesca. Quando la visibilità si riduce o la corrente è particolarmente difficile, la capacità di adattarsi diventa fondamentale.

Le mie prede preferite, da sempre, sono i saraghi e le corvine, due pesci che richiedono tecnica, pazienza e sangue freddo. Negli ultimi anni, però, mi sto appassionando sempre di più alla ricerca della cernia bianca, una specie che ha iniziato a comparire in Liguria da una decina d’anni. Anche se qui non raggiunge le dimensioni che può avere in altre regioni italiane, rimane comunque una preda affascinante, che aggiunge ulteriore stimolo alla mia pesca.

Luca Santi in gara

AP: Quali motivazioni ti spingono a partecipare alle competizioni?

Luca Santi: Per me, l’agonismo è prima di tutto una sfida con me stesso. Spesso le gare si svolgono in aree che conosco poco o per nulla, e questo significa dover uscire completamente dalla propria comfort zone. Devi osservare, adattarti, imparare velocemente e mettere in campo tutte le tue risorse per cercare di ottenere un buon risultato. È una sfida continua, che mi stimola molto sia dal punto di vista tecnico che mentale.

Inoltre, ogni gara è anche un’occasione preziosa per ritrovare amici e compagni di avventura, vicini e lontani, che magari vedo solo in queste occasioni. C’è un bellissimo spirito di condivisione e rispetto tra noi atleti, e questo rende l’ambiente ancora più motivante.

Luca con una magnifica corvina

AP: Come ti stai preparando in vista dei prossimi Assoluti? Conosci già il campo di gara? Cosa ne pensi?

Luca Santi: Purtroppo, quest’anno il meteo non è stato dalla nostra parte. In Liguria abbiamo avuto una lunga serie di mareggiate e piogge intense che hanno ridotto drasticamente la possibilità di allenarsi in mare. Quando il mare lo permetteva, spesso la visibilità era talmente scarsa da rendere le uscite poco produttive.

Per cercare comunque di mantenermi in forma, ho alternato le uscite in acqua a sessioni di corsa, cercando di curare la parte fisica e cardio-respiratoria, fondamentale per affrontare le gare.

Il campo gara di Gallipoli è per me totalmente inedito. Non ho mai avuto occasione di pescare in quelle zone e, per questo, sarà una sfida nella sfida. Dalle cartografie e dalle informazioni disponibili, mi sembra di capire che si tratterà di fondali piuttosto impegnativi, con quote importanti, soprattutto nel campo a nord. Questo potrebbe rappresentare un ostacolo per chi, come me, non ha la pesca profonda come punto di forza.
In ogni caso, farò del mio meglio, come sempre, tenendo come priorità assoluta la sicurezza. Non vale mai la pena rischiare oltre il limite.

Luca con una bianca appena catturata

AP: Un tuo pronostico: i primi cinque atleti – in ordine sparso – del prossimo Assoluto?

Luca Santi: Quest’anno la lotta per il podio sarà davvero serrata, perché il livello medio è altissimo e ci sono tanti atleti in grande forma. Se devo fare cinque nomi, in ordine sparso, direi: De Mola, Luigi Puretti, Dessì,Cuccaro, Losito.

Tutti pescatori molto forti, completi, con esperienza e capacità di adattamento.

Luca con due belle spigole

AP: Sei un atleta del Team Mares “Pure Passion”. Qual è il prodotto che preferisci e che utilizzi di più?

Luca Santi: Essere parte del Team Mares da ormai dodici anni è per me un grande onore. È una realtà con cui mi sento profondamente legato, anche perché la sede dell’azienda è a soli quindici minuti da casa mia. Questo mi ha permesso negli anni non solo di conoscere da vicino il mondo Mares, ma anche di partecipare attivamente a test e sviluppo dei nuovi prodotti. Un’esperienza davvero preziosa.
Uso e apprezzo l’intera gamma Mares, ma tra i miei strumenti preferiti ci sono sicuramente gli arbalete della serie Strike, che alterno con il pneumatico Force (vincitore del Best Choice 2024 by Apnea Passion ndr) in diverse misure, a seconda delle condizioni e delle esigenze della battuta.
Immancabili nelle mie uscite la torcia EOS Pro (anch’essa vincitrice del Best Choice 2024 by Apnea Passion nella categoria torce), estremamente affidabile nelle esplorazioni in tana, e le pinne X-Wing, che garantiscono potenza, efficienza e reattività in ogni situazione.

Luca con una cernia