Atleta esperto, volto noto nei Campionati Assoluti e figura di riferimento per lo storico Circolo Teseo Tesei dell’Isola d’Elba, Francesco Diversi è uno di quei pescatori subacquei che ha saputo trasformare una passione scoperta relativamente tardi in un percorso sportivo di alto livello. Portacolori del Team Cressi, da anni combatte con tenacia per restare tra i migliori d’Italia. In vista del prossimo Campionato Assoluto FIPSAS di Gallipoli, lo abbiamo intervistato per scoprire qualcosa in più sul suo percorso, la sua preparazione e la sua visione della pesca agonistica.

Francesco Diversi mostra due belle prede

Apnea Passion Magazine: Quando e come è nata in te la passione per la pesca in apnea?

Francesco Diversi: La mia passione per il mare affonda le radici nella mia infanzia. Mio nonno e mio padre hanno navigato per tutta la vita, quindi si può dire che sono cresciuto “a bordo”. A cinque anni ho iniziato il mio primo corso di vela, e a sette partecipavo già alle prime regate. Fino ai 22 anni ho praticato vela a livello agonistico, vincendo due titoli italiani e partecipando a competizioni internazionali, europei e mondiali, vestendo con orgoglio la maglia azzurra per diversi anni.

Parallelamente, ho sempre avuto un rapporto spontaneo e genuino con il mare: andavo a pescare polpi con mio padre o calavo palamiti per divertimento. Tuttavia, con l’ingresso all’università e, soprattutto, dopo un brutto incidente che coinvolse mio padre, ho vissuto un momento di crisi. Lasciai la vela, anche perché faticavo ad accettare che in Italia, per fare sport ad alto livello, spesso si debba necessariamente entrare in un gruppo sportivo militare.

Fu in quel periodo che la pesca in apnea entrò davvero nella mia vita. Un inverno, quasi per caso, indossai una vecchia muta di mio padre e misi la testa sott’acqua, in una stagione che fino ad allora avevo sempre considerato “fuori stagione”. Quella semplice immersione mi spalancò un mondo nuovo. Poco dopo mi iscrissi al Circolo Teseo Tesei e, avendo l’agonismo nel sangue, iniziai quasi subito a partecipare alle gare sociali. Da lì è cominciata una nuova avventura sportiva, che ancora oggi continua con la stessa passione di allora.

Francesco Diversi porta in superficie una bella cernia

AP: Quali tecniche di pesca prediligi?

Francesco Diversi: Non ho una tecnica preferita in senso assoluto. Mi piace pescare sia in poca acqua che in profondità: ogni uscita in mare è diversa e va interpretata. Cerco sempre di leggere la giornata, valutare il periodo, le condizioni meteo-marine e, soprattutto, intuire dove possano trovarsi le prede.
L’adattabilità è la mia forza. Ogni spot ha la sua storia, ogni giornata ha le sue esigenze. Credo che la vera abilità di un pescatore stia proprio nella capacità di adeguarsi, scegliere la tecnica giusta al momento giusto e modificare la propria strategia se necessario.

AP: Come ti stai preparando in vista dei prossimi Assoluti? Conosci il campo gara? Cosa ne pensi?

Francesco Diversi: Quest’anno avrò pochissimi giorni a disposizione per preparare il campo gara, praticamente partirò da zero. È evidente che sarà complicato competere con chi è presente in zona già da venti o più giorni. Questo, secondo me, rappresenta una vera e propria lacuna del regolamento federale, che andrebbe profondamente rivisto.
Un campionato nazionale dovrebbe garantire condizioni di partenza il più possibile uguali per tutti. Poi, chi ha più tecnica, fiato, gambe e una buona dose di “malizia sportiva” potrà certamente emergere. Ma almeno si partirebbe tutti dalla stessa linea.

Sarebbe anche interessante pensare a un Campionato Italiano in un periodo fuori dalle ordinanze balneari, per permettere una migliore preparazione e garantire una maggiore sicurezza. Per quanto riguarda invece le polemiche sui campi di gara, io sono dell’idea che chi ambisce a competere ad alti livelli debba essere capace di pescare in qualsiasi condizione: bassa, media o grande profondità, grotto o sabbia.

Francesco Diversi con Stefano Konjedic

AP: Come ti stai allenando?

Francesco Diversi: Durante l’inverno ho cercato di mantenere una buona condizione fisica, alternando uscite in mare – almeno una volta a settimana – a sessioni di nuoto e corsa. Con l’arrivo della primavera ho aumentato la frequenza delle immersioni, compatibilmente con gli impegni familiari e lavorativi. La preparazione non è mai semplice, ma cerco sempre di arrivare in gara con un buon equilibrio psicofisico.

AP: Un tuo pronostico per il podio del prossimo Assoluto?

Francesco Diversi: Le gare sono sempre imprevedibili, ma ci sono nomi che ormai rappresentano una garanzia. Su tutti vedo Cuccaro, che è in un momento di grande forma. A seguire, sicuramente Luigi Puretti e De Mola, due atleti esperti e completi, capaci di adattarsi a qualunque condizione di gara.

AP: Da anni sei atleta del Team Cressi. Cosa rappresenta per te questa collaborazione?

Francesco Diversi: Per me è un rapporto speciale. La mia prima maschera è stata una storica Pinocchio, che conservo ancora con affetto. Già prima di collaborare con Cressi utilizzavo i loro prodotti, che ho sempre ritenuto sicuri e affidabili.

Far parte del Team Cressi è un grande orgoglio. È un’azienda con cui ho un rapporto familiare, fatto di dialogo e fiducia. Una delle cose che mi entusiasma di più è la possibilità di testare prototipi in fase di sviluppo e vederli poi arrivare sul mercato. Partecipare attivamente a questo processo è fonte di grande soddisfazione e mi fa sentire parte di un progetto più ampio.