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Abbiamo incontrato gli atleti oggi, il giorno prima della giornata di inizio del Campionato Assoluto 2018 di Pesca in Apnea. Facce tese e commenti decisamente negativi sulle condizioni del mare, dove corrente da sud, acqua fredda e torbida hanno reso i giorni di preparazione piuttosto complicati e con pochissimo pesce.

Un esperto pescatore in apnea, oggi istruttore nei suoi stage, che ha partecipato e vinto in gare internazionali e nazionali, Gabriele Delbene, ci racconta la sua su questo campionato, dove quest’anno solo 15 atleti potranno rimanere in prima categoria. Buono il risultato ottenuto dalla FIPSAS di far chiudere i campi gara ala balneazione per permettere agli atleti di pescare su tutto il campo, anche in costa.

“Domani verrà disputato a Sant’Antioco l’Assoluto 2018. Terreno di gara molto ostico per via di alcuni fattori ambientali. Le zone del campo di gara sono battute da correnti anche fortissime, che spostano di ora in ora i pinnuti da una zona ad un’altra, da una batimetrica ad un’altra. Le correnti hanno la caratteristica dell’upwelling, ossia trasportano nutrienti e microrganismi che innescano la catena alimentare. Provengono però da alte profondità dove le temperature sono più basse. Serviranno mute pesantissime, anche 9mm per effettuare una valida ricerca a”Paperino”(traino con almeno 50m di sagola). In questo periodo l’anticiclone non si è ancora stabilizzato e per questo credo dipenderà dalla giornata, ma in linea di massima la stagione rende il pesce particolarmente mobile. Difficile individuare tane con pesce stabile e ancora più difficile ritrovarlo. La roccia è molto presente, ma quella con le caratteristiche ospitanti giuste non è poi così comune. Credo che la specie che potrà fare la differenza sarà la corvina, presente anche con grossissimi esemplari da insidiare vicino agli algai, misto alga sabbia roccia, oppure in piccole oasi di roccia, abissali ed isolate. Le altre due specie decisive daranno i grossi labridi (es. i tordi) ed ovviamente i saraghi,anch’essi corpulenti e mobilissimi. Per delineare un profilo del vincitore direi che sarà una persona particolarmente esperta, abile nella ricerca con gli strumenti d’avanguardia, che saprà tenere in giusta considerazione la difficoltà di affrontare l’abisso in corrente, gestendo tuffi impegnativi in assetto variabile ma molto precisi ed efficaci. Le quote dove si potrebbero trovare ancora alcune oasi inesplorate vanno dai 30 ai 45\50m. Su posti jolly del genere, che immagino esistano in questa zona bellissima ma difficile, si concentrano molte specie diverse oltre alle cernie la cui cattura è (per me poco comprensibile) proibita. Non tantissimi pesci ma corpulenti daranno il titolo e la classifica migliore. Le specie diverse saranno anch’esse un elemento dirimente. Altro elemento importantissimo che deciderà le sorti della gara sarà il connubio di coppia barcaiolo\atleta. In questa visione gli equipaggi più ad alto tasso di competenze sono De Mola-Roccaforte, Losito-Cascione, Riolo-Grosso, Puretti-Sena, Loi-Cardia e De Silvestri-Corrias. Corrias è, mi dicono, meno specializzato nella pesca abissale di altri atleti, ma questo paradossalmente potrebbe farne la sua fortuna in questa competizione. Avere un grandissimo campione in qualità di barcaiolo come Bruno poi, è il massimo dal punto di vista strategico tattico. Le soluzioni tecniche quindi saranno due: abisso ed oasi con poca corrente, oppure pesca a segnale e al razzolo a quote più umane in caso di meteo sfavorevole o corrente fiume. In bocca alla correnteatleti! E vinca il migliore….Gabriele Delbene

Gabriele Delbene

Gabriele Delbene, anno ’66, è un grande Campione di pesca in apnea, che ha raggiunto importanti risultati nelle competizioni internazionali. Gabriele è anche laureato in Scienze dell’Osteopatia e scienze motorie e ideatore della manovra globale di risalita.

Principali titoli di pesca in apnea

Vicecampione del Mondo e d’Europa a squadre

Vincitore di 5 Trofei Internazionali

World Record Abyssal Spearfishing (- 62,5 metri)

Stage con Gabriele Delbene

Gabriele oggi organizza approfonditi stage di pesca in apnea, che ci racconta così: “La pesca in apnea come ogni altra attività umana può essere insegnata. L’esperienza di uno stage intensivo è impegnativa ma altamente formativa. Lo stage è rivolto ad un massimo di 4 persone e per questo motivo è pensata per individuare e risolvere le problematiche tecniche individuali. Focus importanti sono ricolti al respiro del pescatore, che ha esigenze diverse dall’apneista puro, al fine di ottimizzare la performance mantenendo alto il livello di sicurezza. Tutto il lavoro è orientato alla pesca, quindi i test di ingresso, le azioni di pesca degli allievi, i video, commentati nel punto tecnico serale davanti ad un grande schermo tv, le lezioni contestualizzate sugli episodi o incontri con le prede della giornata, fanno tutti parte di un’esperienza che migliora molto velocemente le statistiche degli avvistamenti e quindi delle catture degli stagisti.”

Contatti:

email: gabriele.delbene@libero.it

mobile: +39 3339598374

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