Dopo anni di “corteggiamento”, Marco Mardollo entra ufficialmente a far parte del Team Apnea Passion. Un ingresso che avviene in un momento particolarmente significativo del suo percorso: oggi, libero da vincoli con aziende e organizzazioni, potrà mettere a disposizione del Magazine, e dei suoi lettori in tutto il mondo, la sua straordinaria esperienza e la sua profonda competenza tecnica nella valutazione e nella recensione delle attrezzature da apnea.
Con questo ulteriore rafforzamento, il Team Apnea Passion si conferma come un gruppo sempre più affiatato di campioni e atleti indipendenti da sponsor, in grado di testare, analizzare e recensire prodotti per l’apnea e la pesca in apnea in modo professionale, consapevole e credibile. Un approccio rigoroso, pensato esclusivamente per offrire ai lettori del Magazine di tutto il mondo informazioni affidabili e di qualità, siano essi appassionati di freediving, di pesca in apnea o di entrambe le discipline.
Marco Mardollo: da Apnea Academy a Y-40, un riferimento internazionale per l’apnea

Con oltre quarant’anni di esperienza nell’apnea e nelle tecniche subacquee, Marco Mardollo è uno dei massimi riferimenti italiani e internazionali nel settore. Nato a Padova nel 1957, ha iniziato a nuotare a sei anni e a praticare pesca in apnea già a 10 anni, scendendo a 12 metri di profondità (in quegli anni non esistevano restrizioni di legge ndr).
I suoi primi brevetti subacquei risalgono al 1978, e da allora ha collezionato titoli agonistici e certificazioni: Campione Italiano di Tecnica Subacquea FIAS nel 1981, istruttore FIAS dal 1982 e istruttore CMAS 3 stelle dal 1994, con la possibilità di formare altri istruttori di apnea. Già dal 1988 ha iniziato a organizzare corsi di apnea.

Nel 1995 fonda, insieme a Umberto Pelizzari, Renzo Mazzarri e Angelo Azzinari, quella che avrebbe rivoluzionato l’apnea a livello mondiale: la prestigiosa Apnea Academy. In questo contesto, Marco ha contribuito in modo determinante a innovare il modo di concepire l’apnea, introducendo un approccio che pone al centro il rilassamento, la respirazione e la preparazione mentale, affiancandoli alla tecnica fisica. Marco Mardollo ha sempre sostenuto che l’apnea non sia soltanto una disciplina sportiva, ma anche un percorso di benessere e di profonda consapevolezza corporea.

Per oltre dieci anni ha allenato la squadra agonistica del Club Sommozzatori Padova, guidando gli atleti ai vertici dei Campionati Italiani e sviluppando test di valutazione della forma fisica e della tecnica, che hanno contribuito a fare emergere i talenti e a valorizzare la corretta preparazione.
Dal 2014 al 2021 è stato responsabile tecnico di Y-40, la celebre piscina termale più profonda del mondo a Montegrotto Terme, dove ha curato ogni aspetto della sicurezza, dei regolamenti e delle attrezzature. La sua presenza è stata costante: dagli apneisti in acqua ai corridoi del centro, dal controllo tecnico delle sessioni fino alla supervisione della preparazione mentale dei praticanti. Marco ha contribuito a rendere Y-40 un punto di riferimento unico in Italia e nel mondo.


Oltre alla straordinaria esperienza tecnica, Marco porta con sé una conoscenza profonda del corpo e della performance, sviluppata anche attraverso sport complementari come ciclismo, kayak, ju-jitsu, snowboard, e paracadutismo. La sua capacità di osservare, correggere e ottimizzare la tecnica degli apneisti lo rende un maestro attento e lungimirante, capace di trasmettere passione, sicurezza e competenza a chiunque si avvicini all’apnea.
Carlo Forni
Il Fondatore e Direttore del Magazine Internazionale Apnea Passion, Carlo Forni, commenta: «Sono quasi dieci anni che “corteggio” Marco per averlo nel Team Apnea Passion. Da sempre contraddistinto da una trasparenza e da un’onestà intellettuale assolute, in passato Marco non si sentiva pienamente libero di esprimere valutazioni completamente indipendenti sui prodotti, a causa di alcuni vincoli legati ai suoi impegni professionali. In una recente chiacchierata mi ha invece raccontato come oggi questi legami non esistano più, e non ho esitato un attimo a riprovarci. Averlo in squadra è per noi un onore e una grandissima soddisfazione.
Con il suo ingresso nel Team Apnea Passion, Marco metterà a disposizione tutta la sua esperienza, il suo rigore e la sua passione, contribuendo a guidare, insieme agli altri membri del Team, la nostra community verso una pratica dell’apnea sempre più consapevole, tecnica e sicura, e soprattutto elevando ulteriormente il livello delle nostre recensioni di prodotto».
Marco Mardollo
«L’insegnamento è sempre stato uno degli aspetti centrali del mio percorso. Andare sott’acqua, trasmettere conoscenze nell’apnea e approfondire ogni dettaglio legato al gesto tecnico è ciò che mi ha sempre motivato, fin dagli inizi. Pratico attività subacquea dalla seconda metà degli anni Settanta e ho avuto il privilegio di vivere in prima persona l’evoluzione delle attrezzature, delle tecniche e dei materiali.

Nel corso degli anni mi sono sempre interessato in modo particolare allo studio dello sforzo e dell’efficienza in acqua: l’uso delle pinne, la tecnica di pinneggiata, il rapporto tra atleta e attrezzatura. Comprendere come l’innovazione possa migliorare le prestazioni e la sicurezza è un processo che considero fondamentale.
Per questo motivo entrare a far parte di un gruppo di atleti indiscussi e una organizzazione professionale riconosciuta a livello internazionale come Apnea Passion rappresenta per me uno stimolo forte e autentico. Condivido pienamente l’approccio basato sull’analisi, sulla prova concreta dei materiali e sulla divulgazione tecnica seria e indipendente.

L’esperienza maturata come responsabile tecnico a Y-40 mi ha inoltre permesso di osservare in tempo reale l’evoluzione dell’apnea moderna, a stretto contatto con apneisti provenienti da tutto il mondo, inclusi grandi Campioni. Questo confronto continuo ha arricchito enormemente il mio bagaglio umano e professionale.
Mettere oggi queste competenze al servizio di Apnea Passion significa contribuire a un progetto che valorizza la conoscenza, la ricerca e la crescita consapevole dell’apnea. Ed è qualcosa che considero naturale, oltre che profondamente entusiasmante.»












