Nell’apnea, l’evoluzione delle attrezzature si concentra spesso su miglioramenti incrementali. I volumi interni delle maschere sono sempre più piccoli, e noi siamo gli unici a livello internazionale, come Apnea Passion Magazine, a poter certificare il valore, i facciali più morbidi, la migliore idrodinamica e i materiali più leggeri hanno caratterizzato i prodotti degli ultimi due decenni. L’Hektometer 2.0 prende una strada completamente diversa con la sua rivoluzionaria soluzione di autocompensazione.

Invece di cercare di ridurre ulteriormente il volume interno, il progetto Hektometer è nato intorno a una semplice domanda: e se gli apneisti potessero eliminare del tutto la compensazione della maschera?
Abbandonare le maschere e gli occhiali tradizionali
Ogni apneista sa che anche le migliori maschere a basso volume richiedono una compensazione costante durante la discesa. Anche se la quantità di aria necessaria è relativamente piccola, rappresenta comunque un dispendio continuo di preziose riserve di ossigeno. L’uso degli occhialini nelle immersioni profonde e nelle competizioni è stata una soluzione, ma possibile solo riempiendo gli occhialini con una soluzione salina, poiché i liquidi sono incomprimibili e non c’è bisogno di compensazione quando la pressione esterna aumenta. Infatti, poiché gli occhialini hanno camere d’aria non collegate al naso, l’apneista non avrebbe la possibilità di compensare la pressione soffiando più aria.

Ma gli Hektometer 2.0 introducono un approccio alternativo. Invece di affidarsi a una camera d’aria rigida, questi occhiali utilizzano un sistema di adattamento della pressione con membrane speciali che seguono i cambiamenti che si verificano durante l’immersione.
Come funzionano
Ogni occhialino Hektometer 2.0 ha due membrane interne, una per lato. Quella esterna è più grande, mentre quella interna è più ridotta. Quando l’apneista scende, la pressione esterna dell’acqua aumenta di 1 atm ogni 10 metri, partendo da 1 atm in superficie. Quindi, durante la discesa l’acqua entra dall’esterno attraverso piccoli passaggi sugli occhialini collegati alle membrane. Queste si gonfiano di conseguenza occupando il volume interno degli occhialini, che si equalizzano automaticamente. Infatti, l’aria all’interno degli occhiali viene compressa e aumenta la sua pressione per compensare quella esterna. Quando si sale, la pressione esterna si riduce e l’acqua contenuta nelle membrane esce spinta dalla pressione dell’aria che si espande fino a raggiungere il volume iniziale. Il campo visivo non viene intaccato poiché le membrane non entrano mai nel cono visivo.



Progettato per l’apnea moderna
L’Hektometer 2.0 sembra particolarmente orientato alle discipline in cui ogni dettaglio è importante.
Le sessioni di immersione profonda in assetto costante, di free immersion e di allenamento avanzato spesso prevedono l’utilizzo di clip per il naso e di sofisticate tecniche di compensazione. Le maschere tradizionali possono diventare un limite in queste situazioni perché richiedono un trasferimento occasionale di aria per mantenere il comfort e la visibilità.
Nuove dimensioni, visione più ampia, sensazione più naturale

Uno degli sviluppi più evidenti degli Hektometer 2.0 rispetto alla prima generazione è l’esperienza visiva.
Gli Hektometer 2.0 misurano 6,6 cm di larghezza massima per maschera e 5 cm di altezza massima. La larghezza massima della parte piatta utile della lente è di 3,6 cm e l’altezza di 1,2 cm.
L’ultima versione offre una percezione decisamente più aperta sott’acqua, riducendo l’effetto tunnel che a volte può essere associato alle maschere subacquee compatte. La sensazione è quella di avere gli occhi direttamente esposti all’ambiente subacqueo, pur mantenendo una protezione completa e una visione chiara.
Per gli atleti che si allenano a lungo nelle discipline di profondità, questo può contribuire a un’esperienza di immersione più rilassata e naturale.
Evoluzione attraverso il perfezionamento
Piuttosto che introdurre una riprogettazione radicale, la seconda generazione si concentra sul miglioramento degli aspetti pratici individuati grazie all’uso reale.
La costruzione complessiva sembra più matura, con particolare attenzione alla durata, al comfort e alla gestione della pressione. Questi miglioramenti dimostrano che il prodotto si è evoluto oltre lo stadio di prototipo ed è sempre più destinato all’uso quotidiano da parte di apneisti esigenti.
Potenziali benefici anche per la pesca subacquea
Sebbene sia stato chiaramente sviluppato pensando all’apnea, con la versione Hektometer 2.0 emergono alcune interessanti applicazioni per la pesca subacquea profonda.
Eliminare la compensazione della maschera significa ridurre gli sprechi d’aria, rendere le immersioni più fluide e rilassate ed evitare i piccoli sganci di bolle che spesso si producono durante le fasi di discesa e di fondo.
L’uso illimitato di una pinza da naso può interessare anche i pescatori esperti in apnea che operano regolarmente oltre le profondità ricreative.
L’adozione nell’ambito della pesca subacquea dipenderà probabilmente dalle preferenze individuali, ma il concetto apre indubbiamente nuove possibilità. Testeremo l’Hektometer 2.0 anche in azioni di pesca subacquea.
Analisi dei raggi X

L’Hektometer 2.0 non è semplicemente un’altra maschera alternativa. Rappresenta uno dei rari esempi di vera innovazione in un settore in cui la maggior parte dei prodotti si evolve attraverso il perfezionamento piuttosto che la reinvenzione.
Come per ogni prodotto non convenzionale, è necessario un adattamento. I subacquei con anni di esperienza nell’uso di maschere tradizionali potrebbero aver bisogno di tempo prima di sentirsi completamente a proprio agio. Una volta completata questa transizione, tuttavia, i vantaggi diventano sempre più evidenti, soprattutto con l’aumentare della profondità.
Per gli atleti che cercano di ottenere il massimo dell’efficienza, l’Hektometer 2.0 offre una soluzione diversa da qualsiasi altra attualmente disponibile sul mercato.
Pro
- Nessuna gestione della compensazione delle maschere
- Integrazione ideale con le clip per il naso
- Maggiore campo visivo grazie alle lenti vicine agli occhi
- Particolarmente interessante per le immersioni profonde
- Design altamente innovativo
Contro
- Richiede un adattamento per gli utenti di maschere tradizionali
- Piuttosto costoso, anche se ne vale assolutamente la pena
Il verdetto
L’Hektometer 2.0 è uno dei prodotti più innovativi introdotti nelle attrezzature per l’apnea negli ultimi anni. Sebbene non sia destinato a sostituire tutte le maschere per tutti i subacquei, offre un’alternativa credibile per coloro che si concentrano sulla profondità, l’efficienza e le tecniche di apnea avanzate. È la soluzione originale di occhiali a compensazione automatica e va ben oltre alcune copie più economiche e sicuramente meno efficaci che potresti trovare sul mercato.











