Mara Guida, napoletana, anno ’92, è la nuova rivelazione dell’apnea italiana, che quest’anno ha mostrato tutta la sua forza conquistando un Record del Mondo in CWTB con -85 m nel lago, e una splendida medaglia di bronzo in CWT (-105 m) ai mondiali di apnea Outdoor CMAS. Il nostro atleta e super Campione, Davide Carrera, la ha intervistata. Quale miglior intervista quella di un Campione affermato ad un astro nascente?

Interview by Davide Carrera – Cover Photo Credits Maxime Souverain

Davide Carrera: Da dove vieni? So che sei italiana, ma intendo, quale percorso nella tua vita e nello sport ti ha portato fino a dove sei oggi?

Mara Guida: Sono italiana, vengo da Napoli, e il mare è sempre stato una parte importante della mia vita. È sempre stato il posto dove mi sentivo bene, dove passavo il tempo con la mia famiglia e con i miei amici. Poi, durante gli anni dell’università, mi sono resa conto che quello che stavo facendo mi stava portando sempre più lontano dal mare. E questa cosa, piano piano, ha iniziato a pesarmi. Io volevo vivere il mare tutto l’anno. Volevo potermi svegliare la mattina, andare a vedere il mare, stare in acqua… senza traffico, senza permessi, volevo il mare nella mia quotidianità.

Quando ho finito l’università ho avuto la possibilità di venire a Lanzarote. Qui ho fatto il mio primo corso di apnea e praticamente è stato amore a prima vista. All’inizio era semplicemente una passione. Poi ho iniziato ad allenarmi, a fare gare, a viaggiare per l’apnea… e da lì tutto è cresciuto molto velocemente. Sono arrivata a partecipare ai Mondiali, sono entrata nella nazionale italiana e quest’anno ho vinto una medaglia di bronzo, raggiungendo i 105 metri con la monopinna.
Quindi, alla fine, penso che l’apnea mi abbia portato esattamente verso la vita che cercavo: vivere, lavorare e fare sport nel mare.

DC: Qual è il tuo motto? C’è qualcosa in cui credi particolarmente?

MG: C’è una frase di Michael Jordan che mi ripeto spesso, soprattutto quando ho dei dubbi o quando non sono sicura di qualcosa: “I limiti, come la paura, sono spesso soltanto un’illusione.” Ci credo veramente tanto. Penso che molte volte siamo noi stessi a metterci dei limiti, soprattutto per paura di fallire o perché pensiamo di non essere abbastanza capaci. L’apnea me lo ha insegnato molto bene. Ogni volta che raggiungi un limite, poi ti rendi conto che forse non era proprio un limite, ma solo qualcosa che in quel momento pensavi di non poter superare.

Photo Credits Laura Juanmarti Bautista

Davide Carrera: Cosa significa per te il mare?

Mara Guida: Per me il mare è sempre stato un posto sicuro. È un posto dove mi sento bene e, in qualche modo, anche ascoltata. Una cosa che amo del mare e dell’apnea è che ti obbligano a stare nel presente. Quando sei sott’acqua non puoi pensare troppo a quello che è successo prima o a quello che succederà dopo. Sei lì, in quel momento. Lo vedo un po’ come una mamma. Il mare ti accoglie, ti insegna, a volte ti mette alla prova, ti dà delle lezioni e ti cambia. E poi è sempre lì.
A volte è calmo, a volte è forte, a volte non ti dà quello che vuoi. E devi imparare ad accettarlo e ad ascoltarlo.

DC: Qual è il tuo allenamento preferito?

MG: Sicuramente la profondità. Mi piace molto preparare un tuffo, entrare in acqua e scendere. Mi piace quella sensazione di concentrazione che hai durante la discesa, quando devi pensare alla compensazione, alla tecnica, al rilassamento…
La statica invece… no, quella proprio non mi piace tanto! 😂

Davide Carrera: Hai un rapporto con la spiritualità?

Mara Guida: Non direi di avere un rapporto molto forte con la spiritualità. In realtà ne so anche abbastanza poco. Però quando mi immergo sento qualcosa. Sento una bella energia. Sento il mare, ovviamente, ma sento anche l’energia delle persone che sono lì con me, che mi sostengono e che condividono quella cosa. Penso che ci sia qualcosa di molto bello nel rapporto tra chi pratica questo sport, il mare e tutte le creature che vivono lì. Non so se chiamarla spiritualità, però sicuramente quando sei sott’acqua c’è una connessione particolare che faccio fatica a spiegare.

DC: Quali sono i tuoi sogni e i tuoi progetti?

MG: In realtà penso che molti dei miei sogni li sto già vivendo. Entrare nella nazionale italiana era un sogno. Diventare una delle migliori apneiste al mondo era un sogno. Anche riuscire a vincere una medaglia ai Mondiali era qualcosa che desideravo.

Adesso voglio semplicemente continuare a migliorare. Voglio diventare più forte in tutte le discipline, imparare ancora e vedere fino a dove posso arrivare.

E poi c’è una cosa che per me è di ugual misura importante: continuare a vivere e lavorare nel mare. Infatti sono convinta che tutti dovrebbero nella misura che desiderano vivere il mare e capire quanto è bello; solo così possiamo proteggerlo. È anche per questo che ho iniziato a insegnare apnea a Lanzarote, dando corsi dal primo livello al livello istruttori con l’associazione PADI, ma non solo. Gestisco anche una scuola di paddle boarding e kayak per accogliere famiglie, bambini e persone di tutte le età per lasciar loro vivere il mare in sicurezza. La mia scuola si chiama Sup Tours Lanzarote. Lo faccio ormai da quasi dieci anni e non riesco davvero a immaginare una vita lontana da questo ambiente. Non so esattamente dove mi porterà tutto questo, ma mi piace l’idea di continuare a scoprirlo strada facendo.