Fabio Amico è tra i protagonisti della prossima edizione dei Campionati Italiani Assoluti di Pesca in Apnea, che si terranno nelle acque di Gallipoli. Atleta del Team Beuchat-Best Divers, trapanese e in forza alla squadra agonistica di pesca in apnea LNI Mola di Bari, Fabio Amico è determinato a dare il massimo in una competizione che si preannuncia estremamente impegnativa. Apnea Passion Magazine lo ha intervistato per scoprire di più sulla sua carriera, sulle sue strategie e sulle aspettative per l’evento più atteso dell’anno.

Fabio Amico con una delle sue prede preferite: la spigola.

Apnea Passion Magazine: Fabio, quando e come è nata la tua passione per la pesca in apnea?

Fabio Amico: La mia passione per la pesca in apnea nasce fin da bambino, grazie a mio padre, che me l’ha trasmessa con entusiasmo. Sin da piccolo, osservavo affascinato le sue immersioni e cercavo di imitarlo. Ricordo ancora l’emozione della prima cattura e la sensazione unica di essere parte dell’ambiente marino. Con il tempo, ho affinato la tecnica e ho iniziato a vivere il mare con sempre maggiore consapevolezza. La voglia di migliorarmi mi ha spinto ad affrontare nuove sfide e così, dopo anni di esperienza, è arrivato l’agonismo, un mondo che mi ha dato tanto e che continuo ad affrontare con passione e determinazione.

AP: Quali sono le tecniche di pesca che preferisci e quali prede prediligi?

Fabio Amico: La mia tecnica preferita è senza dubbio la pesca nella schiuma, soprattutto quando si tratta di insidiare le spigole in acque basse. È un tipo di pesca che richiede intuito, velocità di esecuzione e una grande capacità di lettura delle condizioni del mare. Amo anche la pesca in tana, che pratico spesso per insidiare saraghi e cernie: è una tecnica che premia la pazienza e la conoscenza dei fondali, due aspetti fondamentali per avere successo. Adattarsi alle diverse situazioni e saper variare strategia è essenziale, specialmente nelle competizioni dove ogni dettaglio può fare la differenza.

Fabio Amico ai Campionati italiani per Società
Fabio Amico, sul terzo gradino del podio dei Campionati italiani per Società 2024 con la sua società LNI Mola di Bari

AP: Cosa ti spinge a competere a livello agonistico?

Fabio Amico: L’agonismo rappresenta per me una sfida continua, sia con me stesso che con gli altri atleti. Il confronto con pescatori di altissimo livello è un’opportunità preziosa per crescere, migliorarsi e affinare le proprie abilità. Ogni gara è diversa, ogni campo di gara presenta difficoltà uniche, e proprio questa imprevedibilità rende la competizione avvincente ed emozionante. Negli ultimi anni, però, ho notato un’evoluzione nella struttura delle gare, con una crescente preferenza per la pesca in profondità. Questo aspetto, a mio avviso, può penalizzare chi, come me, predilige tecniche più tradizionali, rendendo più difficile esprimere appieno il proprio valore su campi di gara sempre più selettivi. Devo ammettere che, ultimamente, sto perdendo un po’ di stimoli proprio a causa di regolamenti che, secondo me, non permettono agli atleti di esprimersi al massimo delle loro capacità, costringendoli ad adattarsi a uno stile di pesca ben preciso, piuttosto che valorizzare le diverse strategie e abilità di ciascun concorrente.

 AP: Come stai preparando i Campionati Assoluti di Gallipoli? Conosci già il campo gara?

Fabio Amico: Sto seguendo una preparazione mirata, alternando allenamenti a secco con uscite in mare ogni volta che le condizioni meteo lo permettono. Il lavoro fuori dall’acqua è fondamentale: esercizi di apnea statica e dinamica, allenamento cardio e rafforzamento muscolare sono indispensabili per affrontare al meglio la competizione. Al momento non si hanno ancora informazioni dettagliate sui campi gara ufficiali, ma so che le acque di Gallipoli possono riservare molte sorprese. Non appena avremo indicazioni precise, valuterò una strategia più mirata per affrontare al meglio la gara.

Fabio Amico con una bella cattura

AP: Chi vedi tra i favoriti per il podio del prossimo Assoluto?

Fabio Amico: Se le indiscrezioni sui campi gara si confermeranno, credo che i favoriti saranno gli specialisti della pesca in profondità. Si vocifera che il pesce sia presente soprattutto a quote piuttosto impegnative, il che potrebbe avvantaggiare atleti abituati a pescare oltre i 35-40 metri. Tra i nomi da tenere d’occhio vedo sicuramente Cuccaro, Losito, Puretti, De Mola e Vallicelli, tutti atleti di grandissima esperienza e capacità. Ma come sempre, nelle competizioni tutto può succedere, e chi riuscirà ad adattarsi meglio alle condizioni del momento potrà fare la differenza.

AP: Sei un atleta del Team Beuchat. Qual è il prodotto che preferisci e che utilizzi di più?

Fabio Amico: Oggi, considerando gli impegni economici che comporta l’attività agonistica, avere il supporto di un’azienda sponsor rappresenta un aiuto fondamentale. Da diversi anni faccio parte del team Beuchat-Best Divers, due marchi di riferimento nel settore, che mi forniscono alcune delle migliori attrezzature disponibili sul mercato. Tra i loro punti di forza spiccano sicuramente le mute, gli arbalete e le maschere, strumenti essenziali per ottenere prestazioni elevate. Una delle novità più interessanti è la torcia Cobra, che si distingue per la sua potenza ed ergonomia. Anche la torcia più compatta di Best Divers, nonostante le dimensioni ridotte, offre prestazioni eccellenti, rivelandosi un accessorio estremamente utile nelle immersioni.

Fabio Amico a Bonagia
Fabio Amico alla selettiva zona 10 di Bonagia

Fabio Amico si prepara così alla sfida di Gallipoli con determinazione e passione, consapevole delle difficoltà ma pronto a dare il massimo. Il Campionato Assoluto si preannuncia avvincente e incerto fino all’ultimo tuffo: non resta che attendere l’inizio della competizione per scoprire chi conquisterà il titolo di campione italiano.