Marco Manfrini è uno atleta del Centro Subacquea Pesaro estremamente forte e uno dei più simpatici e solari del circuito di pesca in apnea. Portacolori della Benti Sub, l’azienda artigianale di Ancora che realizza mute su misura dallo spettacolare taglio super anatomico e confortevole, Marco è di Pesaro e pesca quindi in Adriatico. Certamente le condizioni di pesca sono molto specifiche, ben diverse da quelle della maggior parte dei campionati italiani, a partire da quello di quest’anno a Gallipoli. Ma Marco non si fa certo intimorire, e con il sorriso di sempre, prepara il suo Assoluto. Lo abbiamo intervistato.
Apnea Passion Magazine: Quando e come è nata la tua passione per la pesca in apnea?
Marco Manfrini: Abitavo a due passi dal mare e fin da piccolo mio padre mi portava con lui, nei giorni in cui non lavorava, a prendere vongole e cannolicchi. Poi, una volta adolescente, iniziò a farmi provare qualche volta il suo vecchio pneumatico sulle scogliere frangiflutti alla ricerca di cefali e spigole rigorosamente in tana.
Quel fucile con la sua custodia in pelle e fibbie in acciaio, custodito in garage, ha sempre suscitato il me una sorta di attrazione.
AP: Quali sono le tecniche di pesca che prediligi e quali prede ami catturare?
Marco Manfrini: Sicuramente quella che amo di più è la pesca in tana alla ricerca dei saragoni….è anche vero però che forse la più appagante è probabilmente la pesca del dentice, pesca che alle nostre latitudini è quasi impossibile fare per via dei fondali esclusivamente bassi e sabbiosi.

AP: Cosa ti spinge a partecipare alle competizioni di pesca in apnea?
Marco Manfrini: Certo è che conosco i miei limiti e non ho velleità alcuna.
Sicuro non partecipo all’Assoluto per vincere. Essere tra i migliori 50 atleti in Italia e sapere da dove sono partito e dove abitualmente mi alleno, non può che riempirmi di orgoglio. D’altronde, sono l’unico marchigiano in gara, a parte De Mola che però oramai pesca in Grecia da oltre 10 anni in condizioni totalmente diverse, e il primo atleta della mia storica società ad essere arrivato in prima categoria.
Partecipo soprattutto per l’aspetto sociale. Con il tempo, a furia di gare sparse in tutta Italia, ho allacciato rapporti di amicizia più che speciali, e ogni volta ritrovarsi e condividere queste esperienze non fa altro che rafforzarli. Considero questo mondo un po’ come una seconda famiglia. La sfida è più che altro con me stesso, perchè sono uno che vuole sempre migliorarsi.

Diciamo che tre figli e un lavoro in proprio fanno si che ad allenamento non sia messo poi così male, sono già di mio in moto perpetuo!!
Dei campi gara non conosco nulla, della Puglia ho solamente conoscenze della parte Adriatica. Gallipoli sarà l’ennesima nuova sfida alla quale mi sto preparando alternando allenamenti a secco fatti di sedute con bici da spinning in casa a corse la sera dopo il lavoro quando il mare non permette. Poi ogni tanto integro il tutto con qualche allenamento in piscina con gli altri atleti del mio circolo. L’unica cosa che mi manca è riuscire ad allenare la pesca in profondità, perchè da noi, dove i fondali fangosi e poco profondi la fanno da padrona, non si può fare.
Apnea Passion Magazine: Un tuo pronostico: chi saranno i primi cinque atleti del prossimo Assoluto?
Marco Manfrini: Mai come quest’anno fare pronostici per l’Assoluto sarà un impresa ardua…sicuramente Puretti, De Mola, Dessì e Cuccaro secondo me partono un gradino sopra gli altri. Poi, non ti nascondo che mi piacerebbe vedere tra i primi atleti amici come Strambelli, Soldati, Cappelletti, Sacco e Fazzolari.
AP: Sei un atleta Benti Sub. Un commento sulle mute. Ma in generale, sei svincolato dai brand. Qual sono i prodotto che preferisci e che utilizzi di più?
Marco Manfrini: Indossare capi di Fabio Bentivoglio (Benti Sub) è a mio parere un privilegio. Fabio è un artigiano old style che antepone la soddisfazione del cliente ai grandi profitti e poi fa del suo taglio super anatomico il suo cavallo di battaglia.

Pescando prevalentemente in acqua torbida dove il pesce ti arriva il più delle volte a un metro e mezzo dalla punta del naso, prediligo arbalete ben brandeggiabili e monogomma. Uso ancora i vecchi Omer Excalibur sulle misure medio corte con cui mi trovo benissimo, come maschera la Beuchat Maxlux, perché da noi avere un ampio campo visivo soprattutto periferico può fare a volte la differenza, e pinne Cetma Composites se si tratta di andare più profondo.
Come accessori la magnifica torcia EOS Pro (Best Choice by Apnea Passion 2024) e profondimetro Smart Apnea, entrambi della Mares.












