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Fondamentale per la sicurezza, utile solo se ben affilato, un buon coltello può avere una vita molto lunga, basta effettuare la giusta manutenzione. Mac Coltellerie ci spiega come.

“Un coltello che non fa ruggine taglia poco”, questo dice spesso Matteo Di Bon, titolare della Mac Coltellerie, fondata nel 1964 dal nonno Giovanni, poi affiancato dal figlio Roberto. Dopo aver visto una serie di interessanti coltelli dell’azienda di Maniago (Pordenone), ci siamo fatti dare qualche dritta per la manutenzione.

AP: Matteo, quali sono le azioni da fare ogni volta che si termina la pescata, per mantenere il coltello pulito e protetto?

MDB: Certamente sciacquare il coltello in acqua dolce, evidentemente se si è in mare. Se possibile asciugarlo con un panno.

AP: E se la ruggine si forma, la si può togliere? Come?

MDB: Certo che la ruggine si può togliere. Ho visto coltelli molto arrugginiti ripristinati e riportati in buone condizioni. Anzitutto, ricordiamoci che un buon coltello può certamente, anzi deve, fare un poco di ruggine, ma solo superficiale. Se non è così, se la ruggine penetra negli strati profondi, significa che il coltello non è di qualità. Un metodo semplice per eliminarla è utilizzare la classica paglietta per i piatti. Per essere ancora più incisivi, si può utilizzare una carta vetro a grana fine, diciamo 240. Potranno rimanere dei segni sulla superficie dell’acciaio, ma la ruggine sparirà.

AP: E per quanto riguarda l’affilatura?

MDB: Certamente si possono utilizzare delle pietre specifiche sulle quali passare entrambi i lati della lama per affilarla. L’alternativa è un arrotino di fiducia.

AP: E quando si ripone il coltello per lunghi periodo?

MDB: Sarà importante sciacquarlo bene e poi asciugarlo. Una soluzione molto utile per proteggere l’acciaio è spruzzare del grasso al silicone sulla lama.

 

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