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Talassa, uno dei più importanti negozi di subacquea, apnea e pesca in apnea in Italia, si trova a Roma, ma presenta anche un e-shop online. Dopo un periodo di calma, Talassa rilancia il settore apnea e pesca in apnea. All’inaugurazione grandi campioni come Alessia Zecchini, Vincenzo Ferri e Gabriele Delbene. 

Nella foto in alto da sinistra: Francesco Gabrielli, Maurizio Flamini, Luciano Quaranta (titolare Talassa), Vincenzo Ferri, Gabriele Delbene, Domenico Quaranta (titolare Talassa), Alessia Zecchini, Daniel Ingiaimo. In basso da sinistra: Guido Tavoschi e Mauro Giannotti.

L’area espositiva della pesca in apnea di Talassa è stata completamente rivista e ottimizzata. Una nuova spinta verso uno sport, quello dell’apnea, che include apnea pura e pesca in apnea, che sta crescendo, nonostante le istituzioni non facciano granchè per contribuire a questa crescita, semmai il contrario. Un esempio ne è l’ennesima istituzione in corso di una area marina protetta (AMP) in Sardegna di dimensioni enormi che esclude, come sempre, i pescatori in apnea, mentre accetta tutti gli altri tipi di pesca, anche quelli molto più impattanti a livello ambientale. 

Talassa propone in pratica quasi tutte le marche per la pesca in apnea e l’apnea. Belle le aree dedicate ai fucili e alle pinne. Completa anche le aree mute, sacche, coltelli e computer da polso.

Per l’apnea erano presenti all’inaugurazione due fortissimi campioni italiani, Alessia Zecchini, 3 ori e relativi record del mondo CMAS agli ultimi mondiali outdoor di Ischia, e Vincenzo Ferri, argento nel CWT bi-pinne e bronzo nel CWT monopinna. Per la pesca in apnea il campione e istruttore di apnea Gabriele Delbene.

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con i due campioni di apnea, in vista del doppio appuntamento: in Italia, con i Mondiali di Apnea Indoor a Lignano Sabbiadoro, e in Turchia, con i Mondiali di Apnea Outdoor. Ovviamente abbiamo iniziato con la Campionessa.

AP: Alessia, dopo le 3 medaglie d’oro ai Mondiali Outdoor 2015 ad Ischia, nessuno ti ferma più, neppure nell’Indoor: 215 metri, e nuovo record italiano, nell’apnea dinamica con pinne…o pinnette direi.

AZ: Si, sono molto contenta. Nonostante quest’anno la preparazione sia stata rallentata per via di un incidente che ho avuto tre mesi fa in motorino, con una brutta frattura scomposta dell’avambraccio destro, la prestazione alla Dugongo Cup nella DYN Bi Fins è stata ottima. 

AP: Come mai utilizzi delle pinnette corte?

AZ: Perchè sono più adatte alle gare indoor. Nella virata non hanno l’effetto ventosa delle pinne più lunghe, e inoltre la pinneggiata con pinne più lunghe sarebbe più ampia, più faticosa. 

AP: Beh, per ora però hai “scherzato”, quest’anno ci sono i mondiali Indoor a Lignano Sabbiadoro. Come ti preparerai?

AZ: Mi alleno quotidianamente, 5 giorni a settimana, mentre il fine settimana mi riposo. Faccia nuoto pinnato e apnea, mentre fuori dall’acqua in questa fase non mi alleno più. 

AP: Quale l’obiettivo per Lignano e in quali specialità competerai?

AZ: Farò 3 gare, dinamica con monopinna (DYN), dinamica con pinne (DYN BF) e dinamica senza attrezzi (DNF), mentre non parteciperò alla statica (STA). Come obiettivi so solo che dichiarerò la massima distanza in modo da partire per ultima, poi vedremo.

AP: Quali sono le concorrenti straniere che ritieni più forti?

AZ: Certamente l’atleta Croata, Katarina Zubcic, e la russa Natalia Ovodova.

AP: Ma non finisce qui, poichè seguiranno i Mondiali di Apnea Outdoor in Turchia, e dove, dopo i risultati del 2015, parti favoritissima. Come ti preparerai?

AZ: Per l’outdoor alternerò palestra fuori dall’acqua, con esercizi di corpo libero, alla piscina. Ma anche il pattinaggio, che amo e che secondo me è molto utile. Poi evidentemente allenamenti in mare, e dovrà essere Mediterraneo. Certamente comunque vorrò andare in Turchia qualche giorno prima del Mondiale. 

AP: E quali sono le squadre da battere?

AZ: Spero sinceramente venga la squadra giapponese, estremamente forte. Sarebbe una bella sfida!

 

Altro grande campione di apnea è Vincenzo Ferri.

AP: Vincenzo, come stai preparando i Mondiali Indoor, che per te sono tra l’altro una novità?

VF: In questa fase ho già superato il potenziamento, e quindi sto facendo solo piscina, 5 o 6 giorni la settimana. Sono in una fase di scarico, quindi meno lavoro duro e più tecnica. 

AP: Come mai ad un campione come te serve ancora lavorare sulla tecnica?

VF: Il corpo cambia, i muscoli ogni anno aumentano se si continua ad allenarsi, cambiano quindi sia degli aspetti fisici che mentali. Deve di conseguenza cambiare anche la pinneggiata. 

AP: Quali sono le squadre da battere?

VF: Certamente i francesi. Fra loro Arthur Guerin Boeri, fortissimo nella rana (DNF) e Campione del mondo lo scorso anno a Mulhouse, in Francia, ma anche Alexis Duvivier. Certamente c’è anche la Croazia, con Goran Colak, ma non so se parteciperà al Mondiale Indoor, visto che lui è fortissimo nell’Outdoor. 

AP: Appunto, il Mondiale Outdoor, vuoi ripetere i risultati del 2015, migliorarli?

VF: Difficile dirlo. Già partecipare ad entrambi i Mondiali, Indoor e Outdoor, è molto impegnativo. Certamente dopo l’Indoor dovrò fare un lavoro aerobico in piscina, in particolare nuoto con le pinnette. Il nuoto senza pinne invece è controproducente per me, perchè lavoro 80% di braccia e 20% di gambe, quindi quest’ultime si allenano poco.

AP: Quali gli appuntamenti prima del mondiale per testare la preparazione?

VF: Avremo un collegiale a Bordighera a fine giugno-inizio luglio. Spero li di fare un 90 – 95 metri con la monopinna, che sarebbe già un ottimo risultato, visto che non avrò fatto discese profonde in mare dallo scorso anno, tranne per pescare si intende!

AP: Quale l’obiettivo per il Mondiale?

VF: Nel monopinna certamente superare i – 100 metri, valore che avevo già in mente lo scorso anno, ma dichiarai – 98 metri perchè le condizioni meteorologiche sembravano pessime. Poi in realtà furono migliori del previsto. 

AP: Avversari?

VF: Senza dubbio la Croazia, fra tutti Goran Colak!

 

 

 

 

 

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