Giulio Cavaliere, il forte atleta romano di prima categoria è il più recente “acquisto” Cressi. Anno ’83, Cavaliere è tornato in prima categoria con uno splendido secondo posto al Campionato Italiano di Qualificazione 2023 a Casal Velino, dietro ad uno straordinario Angelo Ascione, oggi suo compagno di squadra in Cressi.

Lo abbiamo intervistato, e abbiamo trovato un atleta motivato e gentile, innamorato pazzo di Cressi!

Carlo Forni: Ciao Giulio, come stai?

Giulio Cavaliere: Sono appena tornato a Roma. Ho infatti una attività turistica in Costiera Amalfitana oltre ad una coltivazione di limoni. Quindi sono spesso via da Roma, tranne nel periodo invernale.

CF: E dove peschi in genere?

GC: Soprattutto nel Lazio, tra Ladispoli e Anzio. Dipende, come per tutti i romani, come gira il vento e quindi dove va il Tevere a sporcare l’acqua, se Nord o Sud, in modo da evitarlo e cercare più visibilità. Pesco però anche con piacere all’Argentario, al Giglio e a Ponza. Poi, lo scorso anno per la prima volta ho spostato il gommone ad Acciaroli, anche per preparare il campionato di qualificazione, visto che non conoscevo la zona.

La carriera agonistica

CF: Sei arrivato in seconda categoria nel 2018, dove a Santa Marinella ti sei classificato ottimo settimo, dietro a campioni come De Mola e Claut. All’assoluto dell’anno successivo, svoltosi a Mazara del Vallo, e vinto da Luigi Puretti, hai conquistato l’11 posto assoluto. Nel 2020 l’Assoluto non si è svolto per via del Covid, e nel 2021, a Torre San Giovanni, in Puglia, sei retrocesso. Cosa accadde?

GC: Il 2021 ha visto il passaggio definitivo ad una pesca più profonda, che io praticavo poco. Soprattutto non utilizzavo la tecnica a sgancio in assetto variabile. Proprio a Torre San Giovanni nei giorni della gara di pesce bianco ce ne era veramente poco, così andai male con solo un 28° posto.

CF: L’anno successivo fosti un po’ sfortunato?

GC: Io sono ottimista per natura e la fortuna centra poco, anche se il 21° posto finale al Campionato di Qualificazione del 2022 a Mola di Bari, primo degli esclusi, chiaramente pesò un po’. Tra l’altro il brutto tempo fece sì che la gara fu ridotta alla sola seconda giornata. Io poi sbagliai qualche pesce di troppo.

CF: Fino allo scorso anno, dove finalmente tutto andò al meglio.

CG: Si, devo dire che già dalle selettive andai molto bene e arrivai primo del Lazio. Poi al Campionato di Qualificazione di Casal Velino, un mare che conoscevo, ma non a profondità oltre i 30 metri, sono riuscito a fare bene. In effetti, oramai ho sviluppato con successo la tecnica a sgancio e ammetto che mi trovo anche molto a mio agio. Tra l’altro, oramai è diventata una tecnica molto importante in gara. Magari c’è anche pesce meno fondo, ma per avere molte più possibilità di successo si deve entrare in gara anche con punti fondi segnati oltre i 30 metri.

Lo sponsor Cressi

Carlo Forni: Passiamo al nuovo sponsor, Cressi, la storia della pesca in apnea!?

Giulio Cavaliere: Cressi per me ha sempre rappresentato un punto di riferimento e in qualche modo anche di arrivo come azienda Sponsor, non potrei chiedere di più. Era l’azienda che più desideravo. E’ veramente per me una grandissima soddisfazione. Io che non sono affatto social, nel senso che non mi piace ostentare e apparire sui canali social, seppur li utilizzi per guardare le notizie, solo per Cressi mi impegnerò anche in quello!

I prodotti Cressi

CF: Ti sono da poco arrivati i prodotti Cressi, quali hai scelto e che sensazioni hai avuto?

GC: I prodotti Cressi hanno dei dettagli veramente validi, questo è ciò che ho subito notato. Le mute poi sono veramente straordinarie. Io uso ora la giacca della Cressi Ricciola, che con la soluzione Sandwich è resistente ma liscia esternamente, quindi in questo periodo è perfetta. Poiché sono molto freddoloso però, uso giacca ma anche pantaloni da 7 mm. Poichè la Ricciola ha giacca da 7 mm ma pantaloni da 5mm, uso quelli 7 mm della Cressi Seppia (Premiata con il Best Choice by Apneapassion 2023, ndr).

CF: E i fucili?

CG: Non uso fucili pneumatici, ma arbalete, e devo dire che i Cressi sono ottimi. Più nello specifico, mi trovo benissimo grazie al brandeggio e la leggerezza degli arbalete Cressi, in particolare uso il Cherokee Fast. E’ veramente molto maneggevole, veloce anche da caricare e con una testata aperta dal design estremamente efficace. In condizioni di acqua non molto limpida, come troviamo spesso nel Lazio, il brandeggio è fondamentale, e il Cherokee Fast è perfetto. Anche il doppio circolare da 14 mm è ottimo, facile e veloce da caricare, con uno sparo veloce e molto efficace per il pesce bianco. Io in realtà lo uso anche per le cernie, che preferisco comunque sparare a distanza abbastanza ravvicinata quando sono molto fonde, in modo da evitare di colpirle male e non riuscire a portarle su. Per le lunghezze più corte mi trovo bene con il Cressi Apache, montando le 4 punte.

CF: Passiamo alle maschere. Quale usi?

GC: In realtà ho sempre usato la Cressi Lince, con la quale mi trovo benissimo, anche perchè ho un viso magro e quindi solo alcune maschere si adattano bene. Ora però Cressi mi ha mandato la nuova Atom, bellissima. Non la ho ancora provata in acqua, ma lo farò a breve. Mettendola sul viso ho però già notato un campo visivo veramente ottimo, superiore alla Lince che ha lenti più grandi.

CF: Infine le pinne Cressi, una gamma straordinaria. Cosa stai usando?

GC: Ho le nuove Cressi Gara Turbo Carbon MD (finaliste del Best Choice by Apneapassion 2023), bellissime, con un mimetismo dalle tonalità verdi veramente eccezionale. La scarpetta è straordinaria nella capacità di avvolgere il piede senza creare punti di pressione che in tante ore di pesca si trasformerebbe in dolore. Vorrei provare anche le Cressi Gara Turbo Carbon, delle quali mi hanno parlato benissimo.

La straordinaria gamma di pinne Cressi per la pesca in apnea

L’Assoluto in arrivo

Carlo Forni: Quest’anno ci vedremo al Campionato Assoluto di Pesca in Apnea 2024, a Portoscuso (SU), in Sardegna. Cosa ti aspetti?

Giulio Cavaliere: Come già detto, sono ottimista per natura, per cui, senza chissà quale aspettativa, spero di fare bene. Ciò che per me conterà molto è che dei sei giorni di preparazione, arriverò il 18 giugno a Portoscuso, io possa essere in mare in tutti. In quel caso sono convinto possa essere un buon Campionato. Con me ci sarà Francesco Rossi, che mi ha fatto da barcaiolo a Casal Velino. E’ cresciuto veramente molto e ci troviamo bene. Lui sta facendo le selettive con ottimi risultati.