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Torinese, anno 1975, con record Mondiale ottenuto nel 2014 a Salina, nella specialità dell’Apnea in Assetto Costante con Monopinna (- 94 metri),

Davide Carrera è la punta di diamante della squadra nazionale che parteciperà al 1° Mondiale CMAS di Immersione in Apnea Outdoor, che si svolgerà ad Ischia dal 4 all’11 ottobre. Una opportunità importante anche per tutti gli appassionati italiani di apnea, di incontrare ed essere vicini ai campioni italiani e internazionali.

AP lo ha intervistato…chiedendogli come sta, come si prepara e quali sono i suoi avversari più temibili.

AP Davide, il 25 settembre, in occasione del BITAS 2015, e con il supporto della Blue Best di Paolo Insolera, effettuerai una discesa a Cala Gonone, sul relitto Ugo Bassi, di cosa si tratta?

DC Parlando con amici di Cala Gonone e Orgoli si è pensato, e mi è stato chiesto, di effettuare questa prova. Cala Gonone, effettivamente, si presta bene alle discese in apnea profonda, sia perché ha fondali con batimetriche importanti già vicino alla costa, sia perché queste stesse zone costiere rimangono ben riparate dal maestrale. Poiché, però, per effettuare un record ufficiale bisogna, oltre che essere ben preparati, avere una organizzazione completa (sicurezza, antidoping ecc.) alle spalle, effettuerò un semplice tuffo dimostrativo.

AP Quindi niente record?

DC Questo sport non è e non deve essere solo record. Anzitutto perché le profondità raggiunte sono già veramente importanti, e poi perché ci deve essere del divertimento, sempre!

AP Passiamo a parlare del 1° Mondiale CMAS di Immersione in Apnea Outdoor di Ischia. Gli atleti iscritti ad oggi sono ben 52, fra uomini e donne. Tu sei l’uomo da battere, quali gli avversari più forti?

DC Non conosco molti degli atleti che parteciperanno, anche perché provengono da tutto il mondo, e questo aspetto mi piace molto. E’ quindi possibile che alcuni atleti riescano ad andare oltre i risultati ottenuti fino ad oggi. Certamente atleti come William Winram (team svizzero) e Goran Colak (team Croazia), sono atleti fortissimi. Poi nella stessa squadra italiana avrò avversari importanti, come, ad esempio, Michele Giurgola, Homar Leuci e Michele Tomasi.

AP Quali sono gli aspetti favorevoli del campo di gara di Ischia e quali le difficoltà che prevedi?

DC L’atmosfera e l’energia partenopea la amo molto e ho diversi amici da quelle parti. Certamente il clima di inizio ottobre sarà una variabile importante. Potrebbe essere difficile scendere con le mute classiche utilizzate per effettuare tuffi da record, cioè di spessori dai 1,5 ai 3 mm. Potrebbe essere necessaria una muta da 5 mm, almeno per la giacca. Questo chiaramente limiterebbe la prestazione.

(Clicca per vedere il grafico sottostante ingrandito)

Un esempio di discesa di Davide alla profondità di 81,4 metri, rilevata con Mares Smart Apnea.

AP Quali sono le temperature che ti aspetti, e quali sarebbero adeguate?

DC C’è da dire che nel Mediterraneo le temperature in profondità non cambiano molto. Quando si scende a oltre 80 metri la temperatura è sempre fra i 12 e i 14 gradi. Ciò che è più importante è la temperatura dell’acqua in superficie. Per preparare bene il tuffo, è necessario avere una temperatura sufficientemente elevata da permettere l’utilizzo di mute sottili, in modo che in superficie si possa essere caldi e confortevoli nella fase di preparazione della discesa, fase che per regolamento può durare fino a 30 minuti.

AP Quale allenamento stai svolgendo e quali sono le fasi di preparazione al mondiale?

DC Nonostante a seconda del periodo dell’anno l’allenamento possa cambiare, soprattutto nella scelta degli sport da svolgere, generalmente si hanno tre fasi. La prima è di potenziamento con anche corsa e nuoto. Io comunque la completo sempre con lo yoga, che mi aiuta molto e mi rilassa. La fase successiva consiste in un numero maggiore di tuffi. Io, che adoro la pesca in apnea profonda, utilizzo proprio le uscite per pescare e, contemporaneamente, allenarmi.

In ultimo, l’allenamento è quello anche denominato “Cat Life”: ci si allena intensamente per poco tempo, con una immersione preparatoria, una profonda e una di recupero. Quest’ultima mi piace pensare essere quella di ringraziamento al mare. Dopo si fa solo stretching, rilassamento e riposo.

AP Quale dieta segui in allenamento?

DC Mi piace seguire una dieta sana durante tutto l’anno, indipendentemente dalla preparazione a gare. Credo che il cibo sia la nostra benzina, e quindi per stare bene bisogna alimentarsi al meglio. Mangio molta frutta e verdura, e addirittura ho il mio orto per sapere esattamente cosa mangio. Mi piace alimentarmi con succhi ottenuti tramite estrattori, io uso una macchina della Estraggo, che permettono di mantenere le proprietà nutritive e le vitamine. Questi succhi mi danno grande energia e li digerisco perfettamente.

AP Che tipo di succhi bevi?

DC Mi piace utilizzare la frutta di stagione, più dolce, al mattino, per colazione. Aggiungo anche dello zenzero, che riduce il muco e quindi aiuta l’apnea. Dopo le immersioni, quando torno dal mare, preparo un succo di carote, barbabietola (queste due, in particolare, aiutano il recupero muscolare), cetrioli e zucchine.

AP E allora in culo alla balena!

DC Speriamo che non ….

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