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Dopo Lecce è Brindisi la quarta tappa del Apneapassion on Tour by Seac 2016. Nella parte Nord del Salento, il tacco dell’Italia, Brindisi unisce storia, fascino e…corvine.

 

Dai tempi degli antichi romani Brindisi rappresenta un porto chiave per i collegamenti con la Grecia e l’Oriente. Il territorio circostante è piuttosto pianeggiante e altamente coltivato. Ricco di luoghi di interesse storico, sono da segnalare certamente le colonne Romane, che delimitavano il termine della famosa via Appia, esistente ancora oggi, e che partiva addirittura da Roma. Oggi una sola colonna è rimasta, alla base della scalinata Virgilio, che scende fino al mare. Interessanti Piazza Duomo e il Museo Archeologico, la chiesa di San Benedetto, e quelle barocche di Santa maria degli Angeli e di Santa Teresa. 

Direttamente sul mare le fortezze tipiche delle città di mare, con il Castello Svevo, con la sua caratteristica pianta a forma di trapezio, e il Castello Alfonsino di Brindisi, noto anche come Forte a Mare, posizionato sull’isolotto di Sant’Andrea. 

Oltre la ricchezza storica, a Brindisi è affascinante fare colazione all’alba lungo la strada pedonale che porta direttamente a mare. 

 

La serata a cena col gruppo

Grande partecipazione dell’importante gruppo Pesca Apnea Brindisi alla serata incontro con Apneapassion e i prodotti Seac: Arbalete Guun Kama 75 e 105, maschere One Kama e L70, e boccagli Jet Kama e Liquid. Grande passione per la pesca in apnea e bel sorteggio finale per l’assegnazione dell’attrezzatura da testare e recensire.

 

La giornata di pesca

La mattina successiva, con un poco di calma a dire il vero, visto la serata precedente, con Antonio Camassa, uno degli amministratori del Gruppo Pesca Apnea Brindisi, del Network Gruppi Gemellati, abbiamo fatto una bella giornata di pesca nella zona Pedane.

Fondale che va dai pochissimi metri fino ai circa 15, e dove si incontrano bellissimi branchi di saraghi ma, soprattutto, corvine in quantità impressionate. Il giorno della pescata se non altro, ogni due discese si vedeva un branco di corvine negli spacchi o subito fuori. Non enormi, ma di peso valido, dai 3 etti al mezzo chilo, queste corvine sono fra le più astute mai incontrate. Sempre ad un attimo dall’essere catturate, ma capaci di anticipare di un soffio il colpo del nostro efficiente arbalete Seac Guun 75. A fine giornata comunque qualche sarago e qualche corvina, ed un bel polpo in 3 metri d’acqua siamo riusciti a portarli a casa. 

 

Le zone di pesca 

Le zone di pesca in apnea dell’area di Brindisi si possono dividere in tre: zona Nord, zona Est e zona Sud.

La zona Nord è la zona dove batte molto il vento di maestrale e quindi impraticabile con tale vento. Si parte da Punta Penne (zona della costa a forma di pinna di squalo visibile nella mappa) e si arriva fino a zona Apani, dove tra l’altro inizia l’Area Marina Protetta di Torre Guaceto. La zona di pesca è molto vasta, con fondale che parte con fondale sui 7-8 metri caratterizzato da massi e tratti di posidonia misto a sabbia, per poi degradare man mano sino a fondali con grotto dai 15 metri in giù.

La Zona Est inizia sempre da Punta Penne e si allunga sino a tutta la parte della diga esterna. Questa zona é caratterizzata da fondali che degradano quasi subito in profondità dagli 8 metri in poi con la zona della diga ricca di tripodi.

La Zona Sud è caratterizzata da una vasta area di acqua bassa sino agli 8 metri per poi scendere in profondità. Il fondale è ricco di massi e posidonia, mentre più in profondità dai 15 metri in poi è caratterizzato da grotto.

In tutte le zone di pesca non vi sono caratteristiche che portano a trovare una tipologia di pesce piuttosto che un’altra. A Brindisi si possono incontrare in tutte le zone, aree e fondale in cui é più proficuo pescare in tana e zone in cui si predilige l’aspetto. 

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