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De Mola supremo, Martinelli talento anche in gara

Giacomo De Mola (Pathos) e Tiziana Martinelli (Sigalsub) vincono il Campionato Italiano Assoluto di Pesca in Apnea 2022, nelle acque di Trapani. La competizione maschile, con ben 36 atleti in gara, incluso un Dario Maccioni (Cressi) ripescato grazie al suo titolo Mondiale a squadre ad Arbatax, è stata competitiva in modo straordiario. Fra le 7 donne in gara, è stata la bravura e la costanza di Tiziana Martinelli a permetterle la meritatissima conquista del suo primo Titolo italiano.

Campionato italiano maschile

In Sicilia, a Bonagia, in provincia di Trapani, prima del campionato, come sempre, i nomi dei favoriti andavano fra i forti atleti locali e i migliori pescatori della classifica 2021. Questi ultimi erano certamente i detentori del podio dello scorso anno: De Mola, Puretti (Seawolf – Seagang.it) e Dessi (Abyssub Thorpedo Tuttopescamare). Gli occhi erano puntati anche su Alfonso Cubiciotto (Mares), quarto nell’edizione 2021, e Nico Strambelli (Omer), quinto. Sugli atleti locali certamente spiccava Nicola Riolo (Top Sub), vuoi per i suoi innumerevoli titoli italiani, vuoi per il suo straordinario talento, vuoi per la sua tenacia e la curiosità di capire se a 59 anni il pluricampione italiano poteva ancora dire la sua a casa propria. “Se fa un bel carniere e gli entra la cernia bianca diventa molto pericoloso“, aveva commentato il Campione del Mondo e Italiano, Giacomo De Mola, riguardo a Nicola Riolo, con una premonizione azzeccatissima a conferma della visione chiara anche a livello strategico del Campione anconetano del 1980.

I giorni di preparazione

Nei giorni di preparazione del Campionato Italiano Assoluto di Pesca in Apnea 2022 le correnti avevano portato un acqua gelata sotto il taglio freddo, che tra l’altro era anche a 10 metri di profondità. Temperature bassissime avevano costretto gli atleti a preparare con mute da 8-9 mm, tranne poi in gara puntare a togliere un paio di millimetri di spessore in gara. Lo stesso Angelo Ascione (Cressi), ottimo settimo assoluto nel 2021, ha dovuto recuperare una muta spessa dopo essersi presentato con una 5 mm.

Le voci di corridoio parlavano di corvine e tordi prima di tutto, poi saraghi e musdele, qualche cappone, ma pochi. Anche la cernia bianca era stata confermata, ma nel campo A, quello che poi ha visto gli atleti competere nella seconda giornata.

Prima giornata

Giornata torrida, senza il minimo vento e mare calmissimo, così parte il Campionato Assoluto di Pesca in Apnea 2022. La prima giornata si svolge nel campo di gara B, come di consuetudine quindi si gareggia nel campo più distante dal porto di partenza.

La gara parte con diversi atleti che catturano subito alcune corvine, come Dario Maccioni (Cressi), subito con due pesci all’attivo dopo circa mezz’ora di competizione. “Non avendo trovato le cernie nei primi due giorni di preparazione, ho deciso di abbandonare la ricerca verso quel tipo di serranide. Ho così impostato le due giornate sul pesce bianco cercando di chiudere le corvine entrambi i giorni”, ha poi commentato il campione sardo.

Ma è il solito De Mola ha partire a razzo e a catturare ben 7 pesci validi e di grande pezzatura dopo metà gara. In carniere 5 corvine, con chiusura della specie, un sarago e una cernia dorata che alla fine risulterà pesare oltre i 3 kg del peso minimo, e quindi valida. Da li poi il campione della Pathos non riuscirà però ad aggiungere altre prede valide. Sarà invece l’atleta della Mares, Alfonso Cubiciotto, poi campione di giornata (15046 punti – 100%), a realizzare delle catture straordinarie. Con 5 convine (specie chiusa), un tordo e un grosso dotto il pescatore napoletano ottiene lo stesso punteggio di De Mola per specie e numero di pesci, ma lo supera in peso. L’anconetano raggiunge gli 8972 grammi (13972 punti – 92,86%), mentre il napoletano supera i 10000 (10046). Fra i due si inserisce nella prima giornata uno straordinario Giuseppe Gentilino (Pathos – 14634 – 97,26%). Il giovanissimo atleta di casa (nato ad Erice), anno ’93, ottiene un carniere straordinario di ben 10 prede valide, e non conquista la vittoria di giornata per la mancanza di una cernia che gli avrebbe dato i grammi mancanti per superare Cubiciotto (8034). Quarto di giornata è Giuseppe Bonomo, che ottiene il record di prede valide, 12, e 13230 punti (87,93%). La classifica della prima giornata è cortissima con i primi 13 atleti sopra il 60% di percentuale. Quinto è Stefano Claut (Pathos), sesto Luigi Puretti, settimo Luca Vallicelli (Sigalsub), ottavo Andrea Giuseppe Fazzolari (C4), nono Salvatore Roccaforte (Biavati), decimo Valerio Losito (Omer), undicesimo Diego Mazzocchi (Omer), dodicesimo Fabio Dessì e tredicesimo Dario Maccioni.

Seconda giornata

Si parte con un mare leggermente più ondoso rispetto al giorno prima. Ci saranno zone con poca visibilità e punti con grande trasparenza dell’acqua come nella prima giornata. Il vento da nord nord-est piano piano si alzerà durante la giornata fino a raggiungere i 20 nodi ed alzare un bel mare. Le correnti riporteranno acqua gelata anche a pochi metri dalla superficie.

Qui possono esserci più cernie bianche di ieri“, commenta Luigi Puretti (SeawolfSeagang.it) pochi minuti prima della partenza. Il direttore di gara, Antonio Aruta, avrà il suo da fare per compattare al centro del campo gara A gli scalpitanti gommoni dei partecipanti, tutti protesi in direzione del primo spot da raggiungere.

La giornata parte così più lentamente. Molti atleti dopo mezz’ora hanno ancora il carniere vuoto. Il campo gara è più grande e gli atleti più nervosi con i gommoni sfrecciano da un confine all’altro dell’area di pesca consentita.

La prima notizia strepitosa è la cattura da parte di Nicola Riolo di una stupenda cernia bianca sugli 8 kg. Il pronostico di De Mola si avvera, e il Campione siciliano rientra in gioco alla grande per la vittoria non solo di giornata, ma anche assoluta. Anche perchè Riolo ha in carniere anche diverse corvine, alcuni saraghi e tordi. De Mola non molla e a dopo circa 3 ore e mezza di gara trova una enorme cernia bianca (poi pesata pari a 12,5 kg) che aveva segnato in preparazione. La profondità è di circa 40 metri. De Mola spara, fulmina la cernia, ma l’asta si incastra. Ci vorranno più di 5 tuffi per liberare l’asta…sempre a 40 metri di profondità.

Da segnalare le straordinarie prestazione di Andrea Giuseppe Fazzolari e Dario Maccioni, rispettivamente quarto e quinto di giornata con il record di pesci validi, dieci. Inoltre, eccezionale recupero di Salvatore Natoli (Sigalsub), il terzo atleta oltre a De Mola e Riolo, a riuscire a catturare una bella cernia bianca.

E’ così Riolo a vincere la seconda giornata del Campionato Assoluto di Pesca in Apnea 2022, con un risultato straordinario, degno di un Campione vero. Certamente una bella speranza di longevità della pratica della pesca in apnea, seppur va detto che Riolo è un vero talento e “mostro” di questa specialità per ottenere certi successi a quasi 60 anni. Gli unici a tenere testa al campione siciliano sono De Mola (85,24%) e uno straordinario Andrea Giuseppe Fazzolari (80,45%). Più staccati, ma comunque protagonisti di una ottima giornata sono Dario Maccioni (74,36%), Valerio Losito (68,72%) e Salvatore Natoli (63,52%). Da segnalare la comunicazione di Dario Maccioni dopo l’Assoluto, del suo ritiro dalle gare con la Nazionale. Continuerà invece a competere nelle gare individualmente. Un grande Campione che lascia spazio agli “scalpitanti giovani”, come da lui chiamati.

De Mola ancora Campione

Nonostante il recupero straordinario di Riolo, è De Mola, grazie a due giornate sempre al massimo, a conquistare nuovamente il Titolo italiano 2022. Certo, in Sicilia ha vinto, ma non stravinto come nel 2021, in Puglia a Torre San Giovanni, dove aveva conquistato entrambe le giornate con un distacco abissale sul secondo.

“Sono veramente felice della vittoria. Non posso dire che oramai sono tranquillo in gara, ma certamente mi sento sicuro di me. Sia durante la preparazione, sia in partenza della gara mi sento forte. So che gli altri atleti guardano a me con attenzione, e la cosa mi rende ancora più performante”. Questo il commento del Campione Italiano e del Mondo dopo la premiazione.

Campionato italiano femminile

Il Campionato Assoluto di Pesca in Apnea Femminile 2022 ha visto due delle 7 atlete sfidarsi con decisione nella prima giornata. Per il Titolo ha prevalso poi Tiziana Martinelli grazie alla sua costanza di risultato. Completamente fuori gioco la Campionessa italiana 2021, Maria Fanito (Beuchat), che non ha in nessuna delle due giornate trovato la chiave giusta per catturare prede valide. Molto bene Emanuela De Lullo (C4), seconda assoluta e vincitrice della seconda giornata. Bene, ma poco costante, Alessandra Totaro (Cressi), che dopo l’eccezionale vittoria della prima giornata ottiene zero punti nella seconda. Ciò le costerà sia la vittoria che il secondo posto in classifica generale. Quarta assoluta è Alice Ferrari (Pathos), mai veramente incisiva nelle due giornate, ma comunque capace di portare sempre a casa prede valide. Quinta assoluta è Federica Randazzo, e settima, dietro a Fanito per via della cattura di un pesce pappagallo, specie non valida, Roberta Lauricella, esordiente.

Prima giornata

Alessandra Totaro conquista in modo eccellente la prima giornata del Campionato Assoluto di Pesca in Apnea 2022 Femminile. Grazie ad una ottima strategia di razzolo l’atleta di Napoli con 5 tordi e una corvina si posiziona davanti a Tiziana Martinelli. L’atleta della Sigalsub è seconda col 97,54% grazie ad un ottimo carniere di cui però risulteranno valide solo 4 delle 8 prede portate alla pesa. Ricordiamo che il Regolamento Particolare di Gara della competizione femminile fissa a 300 grammi il peso minimo delle prede, anzichè 400 grammi del campionato maschile. Segue terza Emanuela De Lullo, purtroppo penalizzata per il superamento della quota di tordi (11 anzichè il massimo di 10) e la perdita di 1000 punti. L’atleta romana della C4 sarebbe comunque rimasta terza in classifica di giornata, ma con una percentuale di 47,79% anzichè 26,06%. Rispettivamente quarta e quinta Federica Randazzo e Alice Ferrari (20,69% e 20,10%) con una preda valida ognuna. A zero punti Maria Fanito, e a -300 punti per penalità di preda sotto i 2/3 del peso minimo Roberta Lauricella.

Seconda giornata

E’ nella seconda giornata che Tiziana Martinelli mostra la sua forza e non cede di un millimetro nella classifica con un ulteriore secondo posto di giornata e la conquista del Titolo. Debacle per Alessandra Totaro che non porta alla pesa alcun pesce valido. “Spero di riuscire a mantenere la concentrazione in questa seconda giornata, perchè già in passato ho fatto una ottima prima giornata e poi sono andata male nella seconda”, aveva commentato la Totaro alla partenza della seconda giornata. Purtroppo il problema si è ripresentato, ma siamo certi che con l’esperienza crescente in gara la forte atleta Cressi riuscirà a trovare concentrazione e constanza di risultato. Ottima giornata per Emanuela De Lullo che vince con 4 prede valide e 3 specie. 5 sono le prede della Martinelli, ma con solo 2 specie, aspetto che la porta a 98,15% sulla De Lullo. Terza Alice Ferrari con 3 prede valide e 58,38%. Tutte a zero punti le restanti atlete.

Martinelli Campionessa 2022

Tiziana Martinelli porta alla Sigalsub al titolo italiano femminile 2022, e lo fa con una grinta e una forza proprie di una vera Campionessa. “Ho ampliato la mia tecnica per adattarmi alle esigenze delle competizioni, con pesca in tana e al razzolo. Devo dire che non ho mai avuto paura di non riuscire a conquistare il titolo perchè sono stata sempre concentrata sulla vittoria finale. E’ un sogno che ho da tantissimo tempo e sono straordinariamente felice,” ha commentato Tiziana Martinelli ai microfoni di Apneapassion dopo la premiazione e con la coppa in mano.

Seconda assoluta Emanuela De Lullo, che anche senza la penalità della prima giornata sarebbe comunque arrivata alle spalle della Martinelli. Terza Alessandra Totaro, il cui potenziale è evidente, e che deve lavorare sulla costanza. Quarta Alice Ferrari, grande sportiva che deve probabilmente ancora sviluppare un poco tecnica e strategia. Quinta una buona Federica Randazzo, sesta Maria Fanito che ha fatto qualche commento sulla sua intenzione di ritirarsi dalle gare. Sarebbe un peccato perdere la prima Campionessa Italiana della storia. Settima Roberta Lauricella, giovane atleta che avrà tutto il tempo per crescere e rifarsi il prossimo anno.

Ora per Marco Bardi la scelta delle atlete titolari per la squadra che andrà all’Euro Africano in Tunisia, a Bizerte, a settembre non sarà facile…Martinelli, Totaro, Di Lullo e Ferrari le più quotate.

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