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Cressi Zeus, uno dei prodotti del Cressi Atelier, cioè quei prodotti vendibili solo offline, è la nuova maschera dell’azienda italiana che produce quasi tutti i suoi prodotti nei propri siti produttivi, per una soluzione 100% Made in Italy.

Il telaio

Cressi Zeus, al contrario di molte maschere testate nel “Super Test-Maschere, ha un design scomponibile che mette insieme 3 diversi elementi: telaio, facciale e lenti. In particolare la tecnologia brevettata Cressi Integrated Dual Frame Technology consiste in un sistema di costruzione che consente il montaggio senza la necessità di incollare e riduce al minimo lo spessore migliorando anche il volume interno, la visibilità e l’adattamento della maschera.

Cressi Integrated Dual Frame Technology brevettata

Le lenti

Le lenti sono di dimensioni estremamente ampie (57,3 x 70,5 mm nei punti più larghi e più alti) per la migliore visibilità, così che Cressi Zeus appare immediatamente come la sorella maggiore dell’eccellente Cressi Calibro. Ciò determina evidentemente un campo visivo ancora migliore rispetto alla Calibro, ma anche un volume interno superiore. Tuttavia, per tuffi a basse e medie profondità (0-15 metri) e pesca subacquea invernale, il campo visivo è decisamente fondamentale rispetto al volume interno, e quindi Cressi Zeus potrebbe essere una scelta estremamente interessante. Come per le maschere Cressi Calibro e Cressi Nano, la Cressi Zeus ha lenti inclinate (sistema Big Eyes) per aumentare ulteriormente la visibilità inferiore e laterale. Le lenti sono infatti inclinate verso il basso di 17° per ottenere una visione migliore. È infatti vero che il pescasub tende ad avere una visione orientata verso il basso e non perfettamente orizzontale. Le lenti inclinate aiutano costantemente durante la fase di ricerca guardando il fondale marino mentre ci si sposta in superficie. Le lenti sono disponibili anche nella versione opacizzata. Tale soluzione ha lo scopo di rendere più definiti i contorni delle immagini. In effetti, tale soluzione ha senso solo con una buona luce, il che significa giornate di sole e immersioni non troppo profonde. Nei test effettuati, con immersioni in media più profonde di 15 metri, tale soluzione non ci ha davvero convinti troppo. La costruzione della maschera Cressi Zeus, con sistema smontabile telaio-lente-viso, consente il montaggio molto semplice di lenti graduate. Tale soluzione è possibile anche con maschere progettate con telaio dell’obiettivo e facciali incollati insieme, ma i costi sono significativamente più elevati, poiché l’obiettivo graduato deve essere incollato sugli obiettivi originali, con un lavoro svolto da specifici laboratori. Di sicuro quest’ultima soluzione consente anche la correzione dell’astigmatismo, oltre alla miopia, qualcosa che con la lente preconfezionata non è possibile. A titolo di esempio, tale lavoro può essere trovato presso Ottica Berti, a Roma.

Il facciale

Molto interessante è il facciale in silicone, progettato con ampio utilizzo di venature per regolare la rigidità delle diverse aree. Tali venature sono presenti lateralmente, sui lati delle lente, quattro nella parte interna e una più spessa nella parte esterna del facciale e sulla fronte, internamente. Il silicone è opaco esternamente, con solo alcune aree ljucide per motivi di design, e lucido internamente.

Cressi Zeus caratteristiche esterne

Cressi Zeus caratteristiche interne

Un vantaggio importante è il Fog Stop System, un profilo interno del facciale che dirige l’aria calda dell’espirazione lontano dalle lenti con l’effetto di una riduzione dell’appannamento sulle lenti.

Il facciale della Cressi Zeus ha grandi dimensioni verticali e orizzontali (11,8 x 10,1 mm), che dovrebbero generare una sensazione più confortevole sul viso, ma ovviamente potrebbe essere meno adatto alle donne.

Cressi Zeus misure altezza larghezza del profilo del facciale

Collegamento fibbia e telaio

La fibbia è collegata tramite un sistema di regolazione con micro cinturino a due triangoli in gomma dura e integrati nel telaio, con una soluzione Cressi unica. Tale connessione tra la fibbia posteriore e il telaio consente di avere una connessione semirigida con il telaio. In questo modo si ottengono due risultati: il primo è quello di evitare il collegamento diretto della fibbia con il viso, situazione che tende a deformare quest’ultimo e determinare l’acqua che entra nella maschera, il secondo è l’addolcimento della connessione dell’intera struttura tirando il telaio, che non si deforma come farebbe con una soluzione più rigida, una situazione che porterebbe anch’essa al potenziale ingresso di acqua nella maschera. Infine, la gomma più dura è sicuramente più resistente all’usura e alla rottura rispetto al silicone del viso, che spesso si rompe se usato come connessione alla fibbia.

Cressi Zeus connessione semi-rigida fibbia e telaio

La fibbia è particolarmente rifinita, con doppia fascia e logo Cressi per una soluzione bicolore. La regolazione della cinghia è micrometrica e viene impostata sollevando la levetta del sistema di regolazione.

Cressi Zeus profilo del facciale e fibbia

Misurazione del volume interno

Ancora una volta abbiamo proceduto, come per le precedenti maschere testate, con la misura del volume interno, utilizzando la testa di misura standard di un manichino di polistirolo e una siringa graduata da 60 ml. Il test è stato eseguito come al solito stringendo bene la fibbia della maschera, anche perché nel test in mare non è stato percepito alcun contatto tra ciglia e lenti, quindi non c’era un vero limite nel serrare la maschera sul viso. Con due misure effettuate, il valore medio del volume interno è stato, come anticipato, particolarmente elevato e pari a 156 ml (equivalente a 156 cc), ma evidentemente questo non è il punto forte di questa maschera. Su tali misure si deve considerare che il margine di errore può essere comunque di + -2 ml.

Campo visivo

Cressi Zeus field of view

Qui abbiamo la vera caratteristica forte del Cressi Zeus, il campo visivo. La metodologia di misurazione è sempre la stessa, usando una fotocamera GO-PRO per scattare fotografie, posizionando la maschera in una sede ricavata nel manichino, in modo che l’obiettivo della fotocamera sia posizionato nello stesso punto dell’occhio del manichino. Dalla foto ottenuta il campo visivo è stato misurato nelle 4 direzioni cardinali e nelle 4 intermedie. I risultati sono stati:

Nord: 80, Nord-Est: 90, Est: 55, Sud-Est: 60, Sud: 80, Sud-Ovest: 70, Ovest: 75, Nord-Ovest: 85, per il miglior valore tra tutte le maschere misurate fino ad ora , con un valore finale pari a 595.

Conclusioni

Cressi Zeus, come anticipato, ha un campo visivo sorprendente. Potenzialmente pensata per le immersioni subacquee, la nuova maschera di Cressi ha un potenziale straordinario per la pesca subacquea in acque da basse a medie (evidentemente non adatta per l’apnea), dove è necessario avere una visuale più ampia possibile in ogni direzione. Evidentemente le grandi lenti determinano un volume interno elevato, che non si adatta alle immersioni profonde in apnea. Il peso, per quanto questo valore possa contare, è di 175 grammi, superiore alle maschere più semplici. Ottime finiture, tecnologia Dual Frame integrata e Fog Stop posizionano la Cressi Zeus tra le maschere professionali di primo livello.

Per l’intero dossier di tutte le maschere testate clicca qui.

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