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Non è più esattamente una novità, ma certamente ancora oggi una rivoluzione: l’asta Ghost della Sigalsub offre qualità di penetrazione ineguagliabili.

I vantaggi dell’asta Ghost (Fantasma), così chiamata per via della capacità dell’aletta di scomparire completamente all’interno dell’asta stessa, sono sulla carta innumerevoli, e rimandiamo alla sezione del sito Sigalsub per i dettagli. Tra queste, la capacità di penetrazione dell’acqua e della preda e la compensazione dinamica della traiettoria, per maggiore precisione del tiro.

Certamente ci piace analizzare uno dei vantaggi chiave elencati da Sigalsub, per poterlo valutare e analizzare, per ora sulla carta, e cioè la capacità di penetrazione dell’asta. Facciamo allora qualche prima analisi teorica di fluidodinamica.

La forza Ftot che agisce su un oggetto che si muove in un fluido, aria o acqua, è data da due componenti Fa e Fr. Fa è la forza di attrito generata dalla viscosità del fluido, nel nostro caso l’acqua di mare, che agisce su tutta la superficie dell’asta. Fr è la forza data dalla resistenza fluidodinamica che la punta dell’asta incontra nel penetrare il fluido nella quale è immersa.

Ftot = Fr + Fa.

Se la componente Fa è praticamente uguale fra un’asta tradizionale e l’asta Ghost, la componente Fr dipenderà dalla sezione e conformazione della punta secondo la seguente formula:

Fr = 0,5 • C• V• ρ • S    (1)

dove:

Cè il coefficiente di resistenza fluidodinamica

V la velocità dell’oggetto che si muove nel fluido (l’asta viaggia circa fra i 20 e i 35 m/s)

ρ la densità del fluido (per l’acqua di mare, intorno ai 1025 Kg/m3 a seconda della salinità)

S l’area della sezione frontale dell’asta più l’aletta.

L’area della sezione dell’asta è pari a 3,14 • r2, dove r è il raggio dell’asta, sulla quale, nel caso di asta con aletta esterna, va aggiunta l’area dell’aletta, che può essere approssimata ad un rettangolo aggiuntivo superiore di larghezza pari al diametro dell’asta e altezza di circa 1,5 mm, e altri due rettangoli laterali, di spessore di 1,5 mm e lunghezza misurata pari a 5 mm (misure di un’asta di soluzione classica ad aletta completamente esterna).

SezioneAsta

Quindi per un’asta di diametro 7 mm tradizionale con aletta classica:

Sc = 3,14 • 3,5 • 3,5 + 1,5 • 7 + 1,5 • 2 • 5 = 38,47 + 10,5 + 15= 63,97 mm2

mentre per la Ghost:

Sg = 3,14 • 3,5 • 3,5 = 38,47 mm2

Già qui una differenza netta, con una superficie frontale della Ghost pari al 60% di quella tradizionale. Ciò significa ridurre del 40% la componente di resistenza data dalla superficie frontale. Va però considerato che la seconda componente Fa, su un elemento molto lungo e quindi con grande superficie esterna come l’asta, e con sezione frontale molto ridotta, risulta nettamente superiore rispetto alla prima.

Va considerato che, tra l’altro, la componente viscosa Fa della forza frenante totale (Ftot) incrementa se si creano delle turbolenze nelle linee d’acqua a contatto con l’asta, turbolenze che certamente l’aletta esterna della soluzione tradizionale contribuisce a generare e aumentare rispetto ad una aletta interna come quella della Ghost.

Tutto ciò ci fa comprendere come certamente la Ghost ha una migliore penetrazione dell’acqua e quindi, in teoria, dovrebbe raggiungere maggiore velocità e mantenerla più a lungo (a parità di peso e lunghezza), anche se la differenza non sarà elevata. Questo aspetto è comunque di difficile quantificazione dal punto di vista delle prestazioni effettive. Vedremo gli effetti della migliore penetrazione in acqua dell’asta Ghost in un test empirico che realizzeremo in seguito.

Tornando alla forza frenante Fr legata alla sezione frontale dell’asta e alla sua conformazione, quando questa impatta in un corpo solido, evidentemente la forza resistente che prevarrà non sarà più la componente Fa di attrito del fluido sulla lunghezza dell’asta, ma quella Fr che tale corpo, vedi un pesce, determina sull’asta frenandola. L’asta stessa procederà nel suo moto grazie alla forza d’inerzia, data dalla massa dell’asta moltiplicata per la decelerazione creata dall’oggetto colpito.

La formula sarà Ftot = Fi, cioè F totale frenante = F d’inerzia = massa x decelerazione (la decelerazione è legata alla velocità di impatto sulla preda, che per la Ghost dovrebbe essere maggiore, ma questo aspetto lo teniamo per ora da parte). Quindi, come sappiamo, maggiore il peso, quindi, a parità di materiale, maggiori saranno diametro e lunghezza dell’asta, e maggiore sarà la capacità di penetrazione dell’asta. Ma se non possiamo o vogliamo modificare il peso dell’asta, come possiamo migliorarne la penetrazione? Evidentemente riducendo la Forza Frenante Ff, che al momento dell’impatto sarà prevalentemente data da Fr. Ciò si può fare riducendo la sezione frontale dell’asta e rendendone la forma più smussata possibile. E’ infatti vero che la forza frenante, seppur con grande approssimazione, viene data dalla formula (1) di cui sopra, che andiamo a riproporre qui:

Fr = 0,5 • C• V• ρ • S

Si può quindi intervenire sul parametro S della sezione frontale, cosa che viene fatta, come già visto, con l’asta Ghost, che riduce del 40% circa la sezione frontale, ma non solo. Interviene in modo importante anche il coefficiente Cd di resistenza fluidodinamica. Secondo la tabella sottostante si vedono alcuni esempi di come, a seconda della forma della punta dell’asta, tale coefficiente varia:

 

Ora, nel caso della punta dell’asta che penetra nel pesce, e quindi in un solido, possiamo, con grande approssimazione, applicare il coefficiente di resistenza fluidodinamica anche all’asta che penetra nel pesce. Per una serie di motivi utilizzeremo per l’asta Ghost il coefficiente del cono Cd = 0,34, mentre per l’asta tradizionale avremo metà area con lo stesso coefficiente della Ghost, e la seconda metà, data dalla sezione dell’aletta esterna, con coefficiente del disco piatto, e pari a Cd = 1,1. Per questa asta tradizionale potremo quindi considerare un valore medio del coefficiente pari a Cd = (1,1 + 0,34)/2 = 0,72. Notiamo quindi che l’asta Ghost, oltre ad avere una sezione ridotta del 40% circa rispetto ad un’asta tradizionale con aletta esterna, ha anche un coefficiente (molto approssimato) di penetrazione nel pesce dimezzato. E’ chiaro quindi che la forza frenate Ff di penetrazione in acqua e nel pesce sarà:

Ff (Ghost) = Ff (Tradizionale) • 0,5 • 0,6 = Ff (Tradizionale) • 0,3

poichè la sezione frontale e il coefficiente di penetrazione sull’asta Ghost sono ridotti rispettivamente al 50% e al 60%. Un risultato che, in teoria, potrebbe permettere di ridurre il peso dell’asta Ghost a quasi un quarto rispetto ad un’asta tradizionale, se non fosse che in realtà è l’attrito dell’acqua sulla lunghezza dell’asta a frenare maggiormente l’asta durante lo spostamento. Vero, però, che a parità di velocità di impatto con il pesce un’asta Ghost che pesa un quarto di un’asta tradizionale potrebbe, in teoria, avere la stessa capacità di penetrazione dell’asta convenzionale.

Tutto ciò evidentemente rende l’asta Ghost ideale per pescate di grosse prede, difficili da penetrare.

Come contro della soluzione Ghost potrebbe avere una minore robustezza dell’asta nella zona dell’aletta rispetto ad un’asta tradizionale. Ciò è dovuto al fatto che l’intaglio necessario ad alloggiare l’aletta (di spessore 2 mm per le aste da 6,5 e 7, e recentemente portato a 2,5 mm per le aste da 7,5 e 8, visto che il diametro maggiore permette di inspessire e irrobustire l’aletta senza indebolire troppo l’asta stessa), crea un indebolimento dell’asta, tanto maggiore quanto più piccolo è il suo diametro. E’ anche vero però che un’asta ha nel diametro esterno la sua maggiore resistenza, mentre il diametro interno contribuisce poco alla robustezza dell’asta. Perciò, al contrario di quanto si potrebbe pensare, l’indebolimento dell’asta è maggiore dal lato del taglio dell’aletta, piuttosto che ortogonalmente ad essa.

C’è da evidenziare che in realtà tutte le aste, comprese le Ghost, tenderanno ad avere il punto critico di rottura nella zona forata dove viene inserito il perno/rivetto dell’aletta. La Ghost quindi non avrà tanto un rischio di rottura nella zona dell’intaglio della sede dell’aletta, ma piuttosto una maggiore tendenza alla piegatura in caso di urto contro le rocce. Al contrario Silgasub evidenzia come sulla Ghost il rivetto di fissaggio dell’aletta sia di diametro ridotto da 2,6 mm a 1,9 mm, grazie al fatto che l’acciaio del rivetto è di qualità superiore e lavorato a mano. Ciò, quindi, può certamente essere un punto a favore della Ghost che risulterà più resistente nella sezione più delicata per tutte le aste, quella dello spinotto/rivetto di fissaggio dell’aletta. 

AstaForoAletta

A ciò si aggiunge che il sistema costruttivo dell’aletta Ghost, con molla che ne facilita l’apertura, potrebbe risultare più delicato rispetto ai sistemi classici in caso di piegatura della punta. E’ anche vero che l’asta se si piega, come già detto, lo fa all’altezza del perno di fissaggio dell’aletta, e non nella zona che va da li alla punta dell’asta, quindi anche qui la molla potrebbe non essere influenzata. Verificheremo questo aspetto sempre nelle prove empiriche.

C’è poi l’aspetto legato alla forma sottile dell’aletta che può incidere il corpo del pesce. Premettiamo che la Ghost, per quanto già detto, permetterà una migliore penetrazione della preda, oltre a creare un foro più piccolo e pulito rispetto alla soluzione con aletta esterna, e quindi una lacerazione inferiore del pesce. In caso di un colpo poco preciso, su una zona molle o periferica del corpo del pesce, la sezione ridotta dell’aletta potrebbe essere deleteria e incidere con maggiore facilità il pesce rispetto ad una aletta tradizionale, più larga. E’ anche vero che l’aletta tradizionale con sezione ad U avrà due profili ancora più sottili che potranno tagliare il pesce, ma l’area totale di appoggio sarà comunque maggiore. Effettueremo comunque delle prove empiriche per capire quali fra i due fenomeni (foro di dimensioni minori e aletta più sottile) avranno l’impatto maggiore sulla tenuta dell’aletta.

In generale, c’è da dire che l’asta Ghost è molto ben rifinita, con levigatura di tutti gli spigoli vivi, in modo da evitare eventuali lacerazioni di sagola e ogive in Dyneema, piuttosto che la perfetta finitura della zona di inserimento del perno dell’aletta, che sembra quasi non vedersi. Peccato non siano molto smussati anche gli spigoli interni dell’aletta, cosa che determinerebbe una minore capacità di incisione del pesce, ma che certamente comporterebbe dei costi di realizzazione maggiori.

Certamente questa prima analisi dell’asta Ghost della Sigalsub cerca di indicare sulla carta pregi e difetti relativamente a capacità di penetrazione e tenuta, piuttosto che resistenza dell’asta, aspetti che andremo poi ad approfondire con specifiche prove balistiche. Sembra evidente che l’asta Ghost è un prodotto che offre una serie di vantaggi sulla carta, tra cui una superiore capacità di penetrazione nel pesce, applicabili a diverse tecniche di pesca in apnea, esclusa forse la pesca in tana, dove l’urto dell’asta sulla roccia è molto probabile. L’assenza di aletta esterna, inoltre, certamente può contribuire ad una maggiore precisione del colpo. Non a caso anche nelle gare di tiro al bersaglio subacqueo le aste utilizzate sono prive di aletta esterna.

 

Pro e contro

In estrema sintesi quindi, la prima analisi ci da i seguenti Pro e Contro:

 

Pro

  • Capacità di penetrazione dell’asta nel pesce aumentata di quasi 4 volte
  • Potenziale maggiore precisione del tiro
  • Foro più piccolo e “pulito” sulla preda
  • Ottima finitura dei particolari
  • Leggero miglioramento della capacità di penetrazione in acqua

 

Contro

  • Asta a maggiore rischio piegatura nella zona di intaglio sede dell’aletta
  • La sezione ridotta dell’aletta può più facilmente incidere il pesce

 

 

 

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