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Le nuove Seatec H2O presentano delle soluzioni interessanti e uniche.

“Volevamo una pala tecnica, per tuffi abbastanza impegnativi, però leggera sulle gambe. Abbiamo allungato di 10 cm le H2O rispetto alle classiche pale, e differenziato le fibre, per noi solo 100% in carbonio italiano, e grazie all’angolo di 29° la pala risulta essere molto efficace, ma nello stesso tempo stressa poco le caviglie”, commenta Amedeo Marcelli, titolare Seatec.

Fra le pinne da pesca in apnea in fibra di carbonio, estremamente interessanti sono le Seatec H2O, apparentemente non molto diffuse sul mercato se andiamo a vedere le discussioni sui social media, ma forse semplicemente l’azienda di Brescia punta soprattutto sulle cose concrete più che sui social e, sinceramente, ad analizzare le nuove H2O noi di AP di cose concrete ne abbiamo trovate tante.

Aspetto estetico

Veramente belle, con le pale a superficie ruvida nera e la scritta rossa “SEATEC H2O”, le scarpette rifinite e firmate Valerio Grassi con soletta in PVC di colore azzurro, i water rail importanti e di forma particolare: le Seatec H2O sono un prodotto che trasmette qualità. Perfetti e rifiniti i punti di attacco della pala con la scarpetta tramite 3 viti, anzichè due.

Unici due punti non al 100% sono l’accoppiamento dei profili in gomma della pala con i longheroni, che rimangono leggermente aperti, e il profilo della pala delle pinne ricevute, che presenta un residuo di gomma. Seatec precisa che le pinne in commercio vengono tutte ripulite da tale residuo e che il taglio viene effettuato con macchina a controllo numerico a 5 assi, quindi molto precisa.

Stratificazione

Il materiale delle pale è composito con fibra di carbonio Pre-Preg UD 200/300 e bilanciato (cioè non Pre-Preg) 200, 100% italiano. La stratificazione delle H2O è realizzata con fogli a profilo rettilineo, visibili soprattutto in punta grazie ai riflessi della luce sulla superficie della pala. La laminazione e il processo di indurimento sono realizzati su stampi in acciaio poi posizionati in autoclave a 145°C e altissima pressione (6 bar). La superficie delle pale, come anticipato, è mantenuta ruvida, come avviene anche sulle Alemanni Speedy. Seatec ha preso spunto dagli animali marini, (come per esempio gli squali), ed ha avuto conferma della bontà di tale soluzione tramite i test effettuati, che hanno dimostrato come la superficie ruvida trattenga più acqua di quella completamente liscia.

Dimensioni e peso

Molto leggere le pale, di soli 275 grammi l’una, considerando i water rail importanti, anche se, giustamente, dal profilo longitudinale molto sottile per penetrare meglio l’acqua. La loro forma è ad altezza discontinua per evitare brutte pieghe della gomma, che infierirebbero sulla flessione della pala e determinerebbero anche un freno allo scivolamento della stessa: una soluzione semplice e interessante. La lunghezza dei water rail è pari a 39,5 cm, mentre l’altezza è 1,3 cm con un picco nella parte finale (la più importante per il controllo del derapamento laterale) pari a 1,4 cm.

La scarpetta, misura 42-44, pesa 860 grammi, mentre la pinna completa, con viti e parti in plastica di fissaggio, pesa 1,150 Kg, valore medio alto determinato da una scarpetta importante con inserto in PVC.

Le pale sono lunghe, dai fori delle viti alla punta, 67,5 cm centralmente a 70,5 lateralmente per via della forma a coda di rondine (anche se particolare) del terminale, e che va a posizionare le H2O fra le pinne più lunghe dopo le Alemanni Speedy e le GFT Alpha.

Gli spessori vanno da 0,55 mm della punta a 0,90 mm del centro a 1,6 mm davanti alla scarpetta; valori piuttosto contenuti che confermano una pala piuttosto morbida (anche se evidentemente la durezza finale dipende anche molto dal sistema costruttivo, tipo di fibra di carbonio, il suo orientamento e la resina utilizzata).

L’angolo pala scarpetta è pari a 29°, un valore utilizzato negli ultimi anni sulle pinne più moderne, e che, a dire di Seatec, offre un angolo di attacco e quindi un precarico maggiore, rendendo la pala più reattiva. Soluzione, i 29°, utilizzati anche sulle C4 Mustang, che però con la scarpetta brevettata C4 aggiungono 3° di curvatura naturale del piede.

 

Flessione

Le H2O sono estremamente flessibili lungo tutta la lunghezza della pala (abbiamo ricevuto in prova le morbide, ma sono in gamma anche le medie). La flessione mostra poi una curvatura particolare a circa 10 cm dalla punta della pala, dove si crea quasi una cuspide, cioè un punto di flessione che genera una forma leggermente a V, probabilmente realizzato per dare alla punta della pala una flessione aggiuntiva, necessaria negli stacchi dal fondo. Si notano, tra l’altro, chiaramente le linee di stratificazione in tale zona, che denotano come lo spessore della pala si riduca rapidamente in punta.

La reattività è molto buona, ma a occhio non a livello di pinne più rigide come le Seac Motus e le Pathos Abyss per esempio, anche se ciò è anche legato alla durezza della pala stessa e non necessariamente rappresenta un punto di forza o debolezza poi in acqua.

Scarpette

Sono una vera chicca, per qualità di realizzazione, morbidezza del tecnopolimero, unita ad una ottima struttura garantita dall’inserto rigido in PVC, che ha la doppia funzione di creare una base d’appoggio rigida per il piede e veicolare la forza generata direttamente sulla pala, grazie ad un eccellente sistema di collegamento non a due, ma bensì a tre viti, sistema unico sul mercato.

Tra l’altro, mentre le due viti sotto la punta del piede, seppur posizionate in una sede ben rifinita, sono avvitate con sistema classico su una piastra in plastica, la vite centrale sotto la pianta del piede si avvita nell’inserto in PVC con addirittura una filettatura in acciaio, che garantisce un serraggio ottimale.

Come detto, il tecnopolimero, di unica tipologia e durezza, è morbido rispetto alla concorrenza (vedi le Delta One K-Reinforced delle Salvimar Boomblast), con 40 Shore, longheroni lunghi e alti, ma molto flessibili per non disturbare la flessione della pala, e contemporaneamente guidare bene il flusso d’acqua. Gli irrigidimenti vengono quindi realizzati lavorando su spessori differenziati del tecnopolimero stesso, in particolare sul collo del piede. Non sono utilizzati i clip sui longheroni, i quali si montano e smontano molto facilmente dai profili in gomma delle pale, ma non sembrano poter essere soggetti a distacchi accidentali dalla pala.

Le dimensioni delle scarpette coprono diverse calzate: 40-42, 42-44, 44-46, 46-48, 48-50.

Clicca qui per scaricare la scheda tecnica completa delle Seatec H2O.

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