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Nuove maschere Salvimar: tecnologia con il sorriso!

Salvimar ad oggi ha già proposto una gamma di maschere per l’apnea e la pesca in apnea, ma per la stagione 2016 l’azienda di Casarza Ligure ha per la prima volta pensato, progettato e realizzato al 100% una nuova gamma di maschere. AP per prima le ha analizzate a fondo: oltre a possedere una linea che “sorride” (profilo rivolto verso l’alto, anziché verso il basso come molte maschere in commercio), le nuove maschere Salvimar non mancano di soluzioni innovative.

Noah

E’ la maschera top di gamma, indirizzata in particolar modo ai pescasub. Aspetto principale è la nuova soluzione che vede la fusione insieme dei 3 elementi base della maschera, il vetro (spesso 3 mm), il nylon del telaio e il silicone del corpo della maschera.

Questo è l’aspetto chiave della maschera. Poiché lo spessore del telaio si riduce di circa un centimetro rispetto ai telai tradizionali, realizzati nei vari componenti ad incastro, gli occhi rimarranno molto più vicini al vetro, aumentando considerevolmente la visuale.

Lo spazio fra i due vetri è interrotto dalla struttura in nylon caricata a vetro e avanzata rispetto alle lenti per dare maggiore spazio a naso e fronte e permettere l’avvicinamento ulteriore degli occhi alle lenti. Questa geometria è evidente esternamente grazie al gradino presente nella linea naso-fronte sulla maschera.

Bisogna dire che il montaggio dei tre componenti risulta molto ben fatto, e la cornice verde (colore tipo Salvimar) mostra linee di contorno, nella zona di attacco con il silicone, estremamente precise, con solo piccolissime zone irregolari.

Ma la Noah va oltre l’innovativa soluzione costruttiva: ha infatti un interessante e utile parete interna con silicone opacizzato, concetto simile alla Viper della Mares.

Questo aspetto è fondamentale per evitare ogni possibile riflesso dei raggi del sole, che dalla parete interna della maschera possono colpire il vetro e gli occhi, limitando la capacità visiva del pescasub. L’idea in Salvimar nasce dall’osservazione degli animali e dei pesci predatori: il ghepardo, che caccia di giorno, ha una lunga linea nera che dagli occhi arriva alla bocca, così come, per esempio, la ricciola, ha una linea più scura che passa lungo gli occhi. Tali zone più scure esistono proprio per evitare i riflessi del sole.

Sempre nella parte interna della maschera viene mantenuto il doppio labbro del profilo, che non ha funzione di protezione stagna, ma di rinforzo della struttura, in modo da evitare la deformazione del profilo della maschera con il tempo.

La zona del naso è un altro punto molto studiato: la forma alla base è dritta, anziché alla francese, soluzione, quest’ultima, che può schiacciare il naso e indolenzirlo dopo lunghe pescate. Ancora, unicità è la sede preformata con forma concava nella parte inferiore per dare spazio alla parte inferiore del naso (branca mediale e cartilagine del setto).

Sempre nella zona naso, alla base della tasca si trovano due soffietti, che non sono una novità assoluta, perché presenti anche su altre maschere di altre marche, e che permettono di evitare, quando si stringe il naso con le due dita per effettuare la compensazione, la deformazione del profilo del silicone in tale zona, effetto che determinerebbe la perdita di impermeabilità e ingresso di acqua nella maschera.

Gli attacchi della fibbia di fissaggio alla testa sono diretti sul telaio, soluzione diffusa oramai sulle più moderne maschere, che permette un tiraggio più diretto e quindi migliore aderenza della maschera al viso. La regolazione micrometrica è molto compatta e facile da azionare. La fibbia risulta ampia e permette il posizionamento del boccaglio nella parte posteriore del capo, per evitare vibrazioni rumorose, soprattutto durante la fase discendente della pescata.

Il prezzo di listino della Noah è di 39,90€.

Endless

E’ la più piccola monovetro in commercio. Come la Noah è realizzata fondendo i componenti in un unico pezzo, ma in questo caso il telaio non è costituito da un componente in nylon caricato vetro, ma dallo stesso vetro, inspessito a 4 mm, rispetto ai 3 della Noah. La fusione quindi è fra il vetro e il silicone.

La superficie interna non è opacizzata, per offrire un prodotto ad un prezzo inferiore rispetto alla Noah (33 euro il prezzo di listino) e indirizzato anche ai non pesca sub. La struttura non permette la stessa vicinanza degli occhi al vetro che possiede la Noah, perché un avvicinamento eccessivo determina il contatto del naso con la cornice interna in silicone del vetro, ma la compattezza generale è comunque molto elevata.

Tutte le restanti caratteristiche di comfort sono presenti sulla Endless come sulla Noah, come i soffietti alla base del naso, la regolazione micrometrica del cinghietto e la fascia larga per posizionare al meglio il boccaglio.

Maxale

E’ la maschera più tradizionale delle tre, ma ottimizzata in diversi aspetti.

Anzitutto la parte centrale del telaio è stata abbassata per eliminare il classico volume inutilizzato nella parte alta della tasca per il naso.

La soluzione è stata fatta anche per migliorare la vista verso l’alto, grazie all’eliminazione dallo spettro visivo della cornice superiore. L’inclinazione del naso è anch’essa dritta, anziché alla francese, e la parte bassa è preformata con forma concava. Il prezzo di listino della Maxel è 29,50 euro.

Boccaglio

Nuovo anche il boccaglio, con morso in silicone anallergico molto morbido e tubo in poliuretano flessibile. La lunghezza è ridotta più possibile per ridurre al minimo la parte morta di aria che si ricicla, e per minimizzare lo sforzo di respirazione. Infine, forma e lunghezza sono state pensate per posizionare il tubo nella parte posteriore della testa.

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