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Per il 2016 arrivano il Cherokee Ocean e il Cherokee Elite.

Prima o poi non ci saranno più nomi di tribù indiane disponibili per battezzare gli arbalete Cressi, visto che nella storia dell’azienda di Genova i modelli di arbalete, categoricamente con nomi di tribù indiane, sono stati veramente numerosi: dal Cherokee, al Comanche, al Sioux, all’Apache, al Geronimo, al Yuma.

L’evoluzione della specie nel caso del Cherokee Ocean e del Cherokee Elite è notevole. L’intero sistema di sgancio, compreso il grilletto e la parte finale del guida asta dal lato dell’impugnatura, è ora 100% in acciaio inossidabile da 3 mm di spessore. Ma c’è di più: alcuni componenti interni sono realizzati addirittura in teflon, per ridurre gli attriti e la rumorosità in fase di sgancio.

Una levetta regola la sicura che, quando aperta (possibilità di scoccare il colpo), risulta impercettibile durante l’impugnatura del fucile, mentre si sente con l’indice posizionato sul grilletto quando la sicura è chiusa (colpo bloccato). Per funzionare con destri e mancini il sistema è ambo i lati. Un sistema intelligente!

Le parti metalliche sono inoltre realizzate con accorgimenti importanti, a partire dalla zona di aggancio dell’asta, che ha un ingresso ben smussato che aiuta l’inserimento ed evita che la sagola (multifilamento Cressi da 140) si usuri contro il profilo metallico. Inoltre, il sistema è tale da azzerare praticamente i giochi dell’asta con l’invito, aumentando notevolmente la precisione dello sparo.

Innovativa su un fucile di serie, ma già vista su fucili in legno artigianali, è la testata con calamita integrata. La soluzione è ottima per mantenere la perfetta posizione dell’asta e migliorare la precisione dello sparo. La calamita stessa è annegata in uno speciale materiale antiattrito, per ridurre praticamente a zero l’eventuale effetto frenante dell’asta fissata dalla calamita, e coibentante che non assorbe umidità, in modo da proteggere la calamita da eventuali ossidazioni dovuto all’infiltrazione dell’acqua. I passaggi reggi sagola sono ben pronunciati e bloccano bene la sagola, che inferiormente alla testata passa centralmente e non va a infierire con il movimento degli elastici. Sempre per separare al meglio sagola ed elastici, le alette superiori dell’impugnatura sono state ingrandite.

Il fusto è idroformato, con sezione variabile e forma idrodinamica per il Cherokee Ocean, mentre è cilindrico rinforzato inferiormente per l’Elite. L’anodizzazione dell’Ocean, opaca, sfrutta una nuova tecnologia più resistente. L’impugnatura è nuova. Lo spessore del nylon caricato vetro nella zona di aggancio del mulinello è stato raddoppiato per ottenere maggiore resistenza.

Il mulinello stesso è nuovo e disponibile per sagola da 30 e 50 metri. Il materiale del mulinello, ricavato dal pieno, è in materiale plastico galleggiante, più leggero del Nylon caricato vetro. La testata è corta per recuperare volume d’aria all’interno del fusto e rendere il fucile ancor più leggero. Lo stesso principio vale per la parte di impugnatura, a sezione cava, che va ad inserirsi all’interno del fusto. Cressi ha preferito ottenere il massimo della leggerezza e, in caso, eventualmente bilanciare il fucile inserendo all’interno della canna, in punta, dei piombi.

Le aste di serie su Cherokee Ocean e Cherokee Elite sono rispettivamente da 7 e 6,5 mm, con pinnette saldate a TIG. Gli elastici (disponibili in diametro da 16 e 18) sono nuovi, in caucciù, molto progressivi e facili nel caricamento. L’Ocean è disponibile nelle misure 90-100-110-120, mentre l’Elite nelle lunghezze 75-90-100.

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